La contemporaneità di Andreas Gursky

La contemporaneità rappresentata da Andreas Gursky è veloce, high-tech, piena di numeri e fuori scala, incredibilmente artificiosa, nella sua minuziosa ricostruzione degli spazi e voluta sottrazione di elementi fondamentali, come un pallone su un campo di calcio.

Quelli rappresentati dal fotografo tedesco sono grandi spazi, zeppi di individui anonimi, una moltitudine operosa che costruisce, consuma e produce discariche. Grandi spazi restituiti da formati eccezionalmente grandi, che consentono all’osservatore di entrare nell'immagine come fosse un ambiente e leggerne tutti i dettagli.

Gli spazi del tempo libero e del turismo, di enormi stabilimenti industriali, di anonimi appartamenti, uffici, hotel e magazzini, diventano vere e proprie opere d’arte da esporre in mostre e musei, come la Matthew Marks Gallery di New York e la Sprüth Magers Berlin di Londra che lo rappresentano.
Monika Sprüth Galerie, Cologne.

Altro particolare distintivo delle opere di Gursky, oltre al valore intrinseco della loro rappresentazione manipolata che ridefinisce il mondo, è il prezzo incredibilmente alto che arrivano a raggiungere. Sembra che lo 'splendore delle merci' di 99 Cent II abbia venduto tre copie per più di $ 2.000.000 ciascuna.

Alcune opere di Andreas Gursky sono in mostra con Werke/Works 80-08 alla Vancouver Art Gallery, fino al 20 settembre 2009. Gursky sarà anche uno degli artisti della collettiva Realtà Manipolate. Come le immagini ridefiniscono il mondo, ospitata dalla CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi a Firenze, dal 25 settembre 2009 al 17 gennaio 2010.

Via | Matthew Marks Gallery - Sprüth Magers - Vancouver Art Gallery

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