Pubblicato da Derfy
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L’agenzia multimediale di informazione sociale Amisnet ha pubblicato un’intervista con Amedeo Vergani, rappresentante dei fotogiornalisti dell’Alg, Associazione Lombarda dei Giornalisti. Per chi fosse interessato è possibile scaricare il podcast dell’intervista.
Le critiche di Vergani puntano il dito su un malcostume tutto italiano acuito dalla crisi. I giornali non assumono fotogiornalisti e licenziano quelli che ci sono in modo da scaricare questi costi. Purtroppo questo malcostume ha come prima vittima l’indipendenza del fotogiornalista che anziché essere pagato da un editore viene pagato da vari enti.
Essendo indipendente lo pone alla mercé di quello che vuole il cliente e se il consegnato non rispecchia le richieste del committente, a prescindere dalla realtà delle cose, si rischia di non trovare più un lavoro.
Foto | rabbleradio
Via | Amisnet
Picchiatello
18 set 2009 - 15:45 - #1Mi ricordo tre-quattro anni fa quando la maggioranza dei giornalisti italiani portava acqua al mulino del precariato che era considerato il vero salvataggio dell’economia del nostro paese, chi è bravo sarà premiato si diceva allora , chi è bravo avrà il posto a t.i. e’ giu’ articoli su articoli, foto su foto delle agenzie interinali dei bravi capitani di industria e manager spregiudicati ….
adesso la situazione è irrimediabilmente compromessa grazie anche a questo modo di fare fotogiornalismo…