Entre a Fé e a Febre di Guy Veloso

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Entre a Fé e a Febre di Guy Veloso


Se vi affascina e incuriosisce il singolare sincretismo religioso che caratterizza un paese come il Brasile, dove ad una maggioranza cristiana, si affiancano riti di matrice afro-brasiliana, come il Candomblé o l’Umbanda, consiglio di non trascurare un progetto come “Entre a Fé ea Febre” di Guy Veloso.

Oltre ad essere uno studio artistico e antropologico di notevole interesse, “Entre a Fé ea Febre” rimane vera e propria “archeologia delle immagini” di un paese dimenticato, e di quel crogiolo di simboli che caratterizza il Brasile.

Sette anni di ricerca del sacro in tutte le sue forme e manifestazioni, in sette Stati del Nord e del Nordest del Brasile, hanno rivelato l’identità mistica di un popolo complesso e articolato che vive la religione come forte strumento di catarsi, ma anche la naturalezza con la quale è vissuta la sottile linea di demarcazione tra religiosità e fanatismo.

Un lavoro lungo, meticoloso e paziente, esposto al Museo d’Arte Moderna di Santiago del Cile nel 2006, alla Leica Gallery di Solms in Germania nel 2007, al FotoRio Festival di Rio de Janeiro nel 2009, e al EDOC Documentary Festival 2009 di Quito in Equador con la mostra “Entre a Fé e a Febre: Retratos”, da ottobre. Ovviamente On line lo potete ammirare nel portfolio del fotografo brasiliano.

 

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