Se il progetto di Michel Kirch Al di là del muro si concentra sulle frontiere libere da muri o recinzioni elettriche e gli orizzonti di speranza per il popolo Palestinese e Israeliano, rimangono concentrate sul muro tirato su in CisGiordania nel 2002, le immagini di Al Jidar, jidār al-faṣl al-ʿunṣūrī, letteralmente muro di separazione razziale, in mostra alla Mandeep Photography di Roma, ad ingresso libero fino al 5 dicembre.
A venti anni dalla caduta del muro di Berlino, la documentazione fotografica e giornalistica raccolta tra il 2004 e il 2005 in Cis-Giordania nei territori a ridosso del muro, dal fotografo Giorgio Palmera e dal regista Aldo Anselmino, racconta il muro come ingombrante presenza fisica di acciaio e cemento ma soprattutto come male che si insinua nelle coscienze, scava nelle menti e divora ogni sogno, speranza o progetto per il presente e il futuro.
Il percorso visivo è realizzato in collaborazione con la onlus Fotografi Senza Frontiere, di cui Giorgio Palmera è fondatore e presidente, ed è accompagnato dal libro Al Jidar (Trolley Editions Ldt) a cura di Paola Riccardi e con testi introduttivi e interviste di Gino Bianchi.
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