Oltre ad essere uno dei pionieri del reportage e del fotogiornalismo più conosciuti e apprezzati per la sua capacità di “mettere sulla stessa linea di mira il cuore, la mente e l’occhio”, Henry Cartier-Bresson è stato anche il primo fotografo occidentale autorizzato dal regime sovietico a lavorare oltre cortina dopo la seconda guerra mondiale.
Ora otre 40 fotografie scattate durante i suoi viaggi in Russia, nel 1954 e nel 1972-73, raccolte nell’edizione francese Henry Cartier-Bresson: A propos de l’URSS nel 1973 ma mai pubblicate in Italia, rimarranno esposte con Henry Cartier-Bresson. Russia, nella Loggia degli Abati del Palazzo Ducale di Genova, fino al 14 febbraio 2010.
L’inedita mostra che merita davvero uno sguardo è realizzata in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson, Magnum Photos, Contrasto e il sostegno della Compagnia di San Paolo.
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