
Siete sempre insoddisfatti dal rumore che produce la vostra fotocamera? Vorreste riuscire a spremerle qualcosa di più?
La soluzione è molto semplice, anche se potrebbe essere dannosa per la vostra fotocamera (siete avvisati), e consiste nel raffreddare il sensore. Come potete notare nel grafico il rumore è molto influenzato dalla temperatura a cui opera il sensore.
Nella fotografia astronomica è normale raffreddare i corpi macchina e se abitate al nord con le temperature rigide non vi servirà neanche mettere la fotocamera in freezer. Dopo il salto uno scatto fatto con una Sony A350 a 3200 iso prima e dopo il raffreddamento.

Via | ThePhotoBlogapher
SkA
23 gen 2010 - 13:11 - #1portare una macchina fotografica sotto i -10 è uno dei tanti modi per fare dei danni
disodbediente
23 gen 2010 - 16:42 - #2quindi… tutti i test scientifici di dpreview potrebbero andare a farsi benedire!?!
Ormai la differenza di rumore tra una macchina e l’altra è minimo e basta aver fatto i test a temperature leggermente diverse!
Antonio105
23 gen 2010 - 16:54 - #3Comunque non si fa nessun danno, con una bella cella di Peltier si può facilmente fare tutto ciò, come facciamo noi astrofotografi già da qualche anno.
Questo perchè i tempi di posa che noi utilizziamo vanno in genere da 10 a 30 minuti ad ISO 800. Raffreddando il sensore è tutta un altra storia !!!!
diochino85
23 gen 2010 - 21:20 - #4si si si Ska sotto i -10 si rompe… ha ha ha… stai scerzando spero?
La mia Nikon D80 è rimasta in una temperatura compresa tra -14 e -20 per circa 7 ore, ovviamente accesa, ovviamente in uso… risultato… funzionava alla grande e ancora funziona, uniche accortezze da tenere (e che altri quel giorno supidamente non hanno seguito) sono: tenere la macchina nel bagagliaio dell’auto per abbassarne la temperatura già durante il tragitto, arrivati sul luogo aspettare 10 minuti prima di tirarla fuori, in caso di pausa NON portarla in un luogo caldo (altrimenti la condensa si formerà ovunque… e ridevo a vedere fotografi che avevano tirato fuori le loro reflex nel ristoro al caldo e che ormai avevano condensa ovunque su lenti e corpo mentre la mia stava nello zaino freddo senza umidità) e ultima accortezza, lasciarla riscaldare molto lentamente senza mai aprire lo zaino una volta a casa (minimo 3-4 ore viste le temperature), in questo modo si evitano i problemi e le condense interne al corpo e lenti che sono ovviamente le uniche potenzialmente dannose
fratta78
24 gen 2010 - 06:25 - #5io credevo che le batterie andassero a farsi benedire alle basse temperature…
quindi, quanto devono esssere basse queste temperature per mandare in tilt le batterie?
dai vostri commenti sembra che -venti non sia certo un problema.. e queste sono temperature che raramente mi vedono all’aperto!
SkA
25 gen 2010 - 00:03 - #6@ diochino85
7 ore accesa a -20°c a fare foto? cos’hai il plutonio nelle batterie? =)
beato te! continua cosi