
È uscito il nuovo numero della rivista Day Dreaming Magazine intitolato “Our Lightful Dark Age”.
In questo numero:
Lui Tasini (Italia) IL PAESE DEL SE: L’essenziale è invisibile, lo si avverte nell’atmosfera che permea le immagini di Lui. La brezza sottile che arriva dal mare riminese porta con se’ la voce di mille voci di un coro di paese. Narrano dell’occasione di un incontro.
Marco Sanges (U.K.) BIG SCENES: Fotografo e regista emergente della scena londinese (ed in procinto di inaugurare un’esposizione nella capitale britannica) ci coinvolge con deliziose atmosfere noir e ”grotesque”. Un po’ come se gli Addams venissero diretti in un musical da Peter Greenaway. Ma la definizione è di certo troppo stretta.
Michele Leccese (Italia) CONCEPTUAL: Dopo essere stato sovvertito a dovere, lo spazio cede il passo all’inconcretezza del sogno. La nuova serie di immagini evocata da Leccese mescola abilmente fotografia, grafica, collage digitale, texture e chissà cos’altro amalgamando il tutto con la consueta, sottile ironia.
Elena Grandal (Spagna) RETRATOS: Il parco giochi del Pop in una fresca serie eroticomica in cui più di un amante del cinema iberico riconoscerà gli echi di una “movida” non ancora in odore di nostalgia.
Gonzalo Bènard (Spagna) LATE NIGHTS, MORNING MOOD: Un connubio felice tra la superficie drammatica del Bianco e Nero ed un’attenta e disinibita sperimentazione digitale.
Via | DDMagazine
gmalandra
01 feb 2010 - 15:35 - #1Senza polemica, ma a qualcuno piace davvero questa roba qui?
L'infedele
01 feb 2010 - 21:20 - #2a me
gmalandra
01 feb 2010 - 21:42 - #3Ti posso chiedere cosa ci trovi di bello?
Io trovo questi lavori tremendamente brutti, oltre che noiosi…
E’ ovviamente una opinione del tutto personale.
Pinco Tizio
02 feb 2010 - 08:29 - #4Qualche foto di Lui Tasini è carina, ma la serie è un miscuglio di generi e di stili che dimostrano che non sa dove andare a parare.
Probabilmente maturando come fotografo troverà il proprio stile, ma per ora…
Mi piace la serie di Sanges in bn, mi piace.
Michele Leccese… direi che ha ancora molto da imparare nella post-produzione.
Fossi in lui certi lavori non li farei pubblicare perchè troppo acerbi.
Grandal… vedi commento fatto per Tasini
Di Bènard mi piacciono alcuni ritratti di quelli più semplici senza post-produzione spinta ((ritratto con seni, con cavolo e qualche altro).
Alè.
mauro.esse
02 feb 2010 - 21:17 - #5orrendo. non capisco come si fa a pubblicare un magazine così. mi accodo a quanto detto qui su, ma non salvo nessuno.
nanni61
03 feb 2010 - 10:24 - #6Sui gusti non discuto.
Gli autori possono piacere o meno.
Rispondo solo al senso di pubblicare un Magazine così.
A scanso di equivoci specifico che sono uno di quelli che lo gestiscono.
DDmagazine è una pubblicazione nata nel 2007 che fa parte di un progetto ben più ampio dell’ Associazione culturale Daydreaming Prject che ha nei sui intenti:
1.
rafforzare iniziative di carattere artistico e culturale
2.
stabilire un punto di riferimento nel territorio con gli artisti che tramite le strutture associative desiderano promuovere le proprie opere artistiche o culturali nella regione e al di fuori della realtà regionale.
3.
sviluppare progetti con gli enti pubblici o privati, le associazioni o le istituzioni di qualsiasi nazionalità che desiderano diffondere la cultura e l’arte.
4.
produrre opere artistiche o culturali con particolare riferimento alle arti visive
5.
interagire con altre associazioni enti o istituzioni culturali ed artistiche per sviluppare sinergie e trovare nuove forme espressive dalle interazioni di forme artistiche provenienti da campi differenti.
Oltre 200 artisti pubblicati in 4 anni e quasi 100 mostre.
Il tutto assolutamente gratuito per chiunque.
E, nello specifico, lo scopo del DDmagazine, per precisa scelta editoriale, è raccogliere ed esibire il lavoro di artisti del visuale in forma pura, presentandolo semplicemente come dato a se stante: notizie essenziali riguardante gli artisti,nessuna indaginre critica sulle opere. Nessuna informazione aggiuntiva che possa in qualche modo distrarre sull’ immediatezza dell’ impatto tra l’ opera e il fruitore.
Ecco il senso del DDmagazine.
Grazie a tutti del contributo, anche se è una critica.
Nanni Spano