Canon Powershot N, la recensione della compatta che scatta con la ghiera dell'obiettivo

Ho provato a fondo la Canon Powershot N, la compatta dal design originale che sfrutta due ghiere coassiali all'obiettivo per controllare lo zoom e lo scatto

Canon Powershot N, la recensione

Il design delle fotocamere è di una noia mortale, bisogna ammetterlo. Tutte le reflex si assomigliano tra di loro. Tutte le compatte si assomigliano tra di loro. Il tasto di scatto è sempre lì, in alto a destra, con tanti saluti per i poveri mancini. Il massimo sforzo che si permettono i designer è quello di usare colori fluorescenti, come nel caso di Mark Newson e della Pentax K-01.

Fortunatamente una boccata d'aria fresca arriva con la Canon Powershot N, una originale compatta che fin dal primo sguardo colpisce per un evidente pezzo mancante: non c'è il tasto di scatto. Ovviamente c'è, solo che gli ingegneri gli hanno dato la forma della ghiera coassiale all'obiettivo. Alla ghiera immediatamente adiacente è stata assegnata il controllo dello zoom.

Grazie alla collaborazione con Canon Italia ho avuto la possibilità di provare a lungo questo tentativo di cambiare le cose, almeno sul fronte del design.

Canon Powershot N, la recensione
Canon Powershot N, la recensione
Canon Powershot N, la recensione
Canon Powershot N, la recensione

DESIGN ED ERGONOMIA

La Canon Powershot N si presenta con alcune scelte progettuali apparentemente ereditate dal mondo della telefonia. Infatti usa le schede di memoria MicroSD: si tratta di una scelta obbligata per contenere le dimensioni, ma chi ha in casa tante schede SD standard non potrà usarle con questa fotocamera. Inoltre la batteria può essere ricaricata solo quando è installata dentro la fotocamera. Quindi se si acquista una seconda batteria non la si può lasciare a casa in carica, a meno di acquistare un caricabatterie dedicato opzionale. La compattezza in ogni caso è notevole: in pratica è pari alle dimensioni del display posteriore. Display che si vede davvero bene e che è pratico anche nell'utilizzo tattile, grazie anche al fatto che cambia orientamento in base alla posizione della fotocamera: facile quindi fare riprese dal basso oppure dall'alto rovesciando la fotocamera. Nonostante il poco spazio a disposizione la Canon è riuscita ad inserire all'interno del corpo uno zoom stabilizzato equivalente 28-224mm, ovvero un impressionante 8x. Peccato che l'apertura non sia particolarmente elevata, pari a f/3.0-5.9, fatto che spinge l'elettronica ad alzare la sensibilità, con la conseguente perdita del dettaglio fine. Sempre per ragioni di compattezza non c'è un flash allo xenon, sostituito da un flash led: l'ennesima scelta che richiama il mondo della telefonia. Rimangono invece sufficientemente ampie le due ghiere coassiali all'obiettivo tramite le quali controllare lo zoom e lo scatto. I primi cinque minuti di utilizzo sono però terribili. Si deve controllare dove stanno le dita per capire se si sta toccando la ghiera dello zoom oppure quella dello scatto. Una volta fatta l'abitudine il resto scorre liscio come l'olio, eccetto per i tasti sul lato destro: sono piccoli e scomodi da raggiungere. Personalmente li eliminerei del tutto, portando i comandi corrispondenti, come quello per rivedere le immagini, direttamente sull'interfaccia tattile. Personalmente eliminerei anche le funzioni Wi-Fi, che trovo onestamente poco interessanti. Infatti mi sarei aspettato di trovare le stesse funzioni che avevo già sperimentato sulla Canon EOS 6D, ovvero in particolare la possibilità di usare uno smartphone come mirino e telecomando remoto. Purtroppo tramite l'app Canon CameraWindow si riesce unicamente a georeferenziare oppure scaricare le immagini già scattate. Utile quindi solo per l'immediata condivisione delle immagini sui social network. Infine un dettaglio puramente estetico che non mi è piaciuto è l'attacco per la la cinghietta da polso, presente sia sul lato destro che su quello sinistro: sono vistosi e fastidiosi, soprattutto quando si cerca di premere i già citati microscopici tasti sul lato destro. Probabilmente i progettisti hanno voluto avere un occhio di riguardo per i mancini, che useranno l'attacco sulla sinistra. Forse hanno anche pensato alla possibilità di usare una classica tracolla, che farebbe assomigliare nell'uso la Canon Powershot N ad una classica biottica, solitamente usata appesa al collo ad altezza pancia. Ma nel catalogo accessori Canon non c'è una tracolla come questa: si deve andare a cercare tra i prodotti universali. Quindi a mio avviso una classica apertura passante nella scocca sarebbe stata più funzionale e più piacevole esteticamente.

Canon Powershot N, la recensione
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IMPRESSIONI D'USO

Come già detto poco sopra, una volta presa confidenza con le ghiere dello zoom e dello scatto è facile e divertente usare la Canon Powershot N. Il fatto di poter usare tali ghiere sia sul lato superiore che inferiore permette di scattare da qualsiasi angolazione con la massima comodità. Il monitor orientabile consente poi di attivare anche lo scatto con il tocco: con tutte queste possibilità non si sente proprio la mancanza del vecchio tasto di scatto. La messa a fuoco e l'esposimetro lavorano molto bene, aiutati anche dalla possibilità di scegliere il punto di lettura sempre tramite l'interfaccia tattile. Valido anche il bilanciamento del bianco, anche se può trarre in inganno il display, molto saturo e con una dominante calda.

Canon Powershot N, la recensione
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QUALITÀ IMMAGINE

La Canon Powershot N monta al suo interno un classico sensore CMOS da 1/2.3" (6.17 x 4.55 mm) e 12 Megapixels, quindi non c'è da aspettarsi una qualità elevatissima. Infatti alla minima sensibilità abbiamo un'ottima resa, che rimane accettabile comunque fino ai 400 ISO. Già dagli 800 ISO però la riduzione rumore inizia a portarsi via il dettaglio fine. Incredibilmente il rumore cromatico non compare neppure alla massima sensibilità di 6400 ISO, ma ovviamente l'effetto di "impastamento" diventa più che evidente. Nessun problema se vogliamo usare le foto riprese sui social network, ma se il nostro scopo è quello di stampare è decisamente meglio cercare di restare quando possibile entro i 400 ISO.

Canon Powershot N, la recensione
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COSA CHIEDEREI DI PIÙ

Io alla Canon Powershot N chiederei piuttosto qualcosa di meno. Eliminerei il doppio attacco per la cinghietta da polso. Eliminerei i tastini sul lato destro. Eliminerei il Wi-Fi. Ridurrei pure l'escursione della focale. Così la Canon Powershot N sarebbe più essenziale e magari pure più economica, diventando ancora più appetibile per chi volesse provare una fotocamera dalla user experience davvero innovativa.

Canon Powershot N, la recensione
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CONCLUSIONI

La Canon Powershot N è una fotocamera originale nel design, che attira la curiosità degli amici quando la si usa. Inoltre l'esperienza di usare una fotocamera con due ghiere coassiali all'obiettivo al posto del tradizionale tasto di scatto e del controllo dello zoom è sicuramente divertente ed incoraggia l'uso creativo. Si possono poi usare direttamente una serie di effetti tipo miniatura oppure fotocamera giocattolo, che ricordano i risultati di certe app per smartphone come Instagram. Se siete quindi stanchi della solita compatta e volete qualcosa di decisamente diverso, allora la Canon Powershot N potrebbe fare al caso vostro.

Per concludere ecco riassunto cosa mi è davvero piaciuto e cosa non:

Piace:

- design innovativo
- possibilità creative fornite dall'interfaccia
- qualità immagine alle basse sensibilità

Non piace:

- doppio attacco cinghietta da polso brutto e poco utile
- tasti piccoli e scomodi sul lato destro
- Wi-Fi incorporato che non consente il controllo remoto
- riduzione rumore evidente già a 800 ISO

Voglio ringraziare infine Mary Tricarico e Simone Rosati per aver posato negli scatti di prova.

Canon Powershot N, la recensione

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