Caravana Negra a Buenos Aires, cercasi autori per il concorso di fotografia che sposa il nero

Un mese per candidarsi a Caravana Negra, il contest per professionisti innamorati delle ombre.

Sembra che nell'ultimo periodo l'Argentina ritorni a farsi sentire più del solito, e le sue sirene che sanno sfruttare abilmente la bellezza dei luoghi e l'intensità di una cultura ricca di sfaccettature, si sono posate, dopo il fascino degli scatti di Aldo Sessa traslati in quel di Roma, sugli scogli di Caravana Negra, una manifestazione internazionale che gira intorno al nero, per catturarne le infinite declinazioni concettuali. Un evento multidisciplinare, concepito dall'artista Stéphane Plassier, che farà convergere in una vasta esposizione collettiva opere di scultori, designers, artigiani, tipografi, videoartist...ma soprattutto fotografi, richiamati a Buenos Aires a partire dalla capitale francese e dal mondo intero per unirsi ad una "scenografia spettacolare nella quale si sfiorano il cabinets de curiosité e le capsule sperimentali, opere monumentali, arredi o elementi decorativi". Ed è proprio in questo teatro multiforme che l'associazione Fetart ha organizzato una selezione di fotografie "autour du noir" che si svolgerà presso la Usina del Arte, centro culturale ospitato negli spazi di un'ex-fabbrica del 1916, dal 10 ottobre 2013 alla fine di gennaio 2014.
Un calderone di nuances scure, che rivolge il suo appello ai fotografi professionisti desiderosi di confrontarsi con il tema "le noir dans tous ses états, en couleur ou en noir et blanc". Un richiamo dal quale emergeranno cinque fotografi i cui lavori, integrati nelle seguenti sequenze, saranno esposti accanto a quelli di prestigiosi nomi del settore come Sophie Calle, Anish Kapoor...


  • 1) Il nero del lutto. Tenute di dolore, appartamenti immersi nell'oscurità, arte funeraria, musica funebre, foriere di un nero funesto, scenario per eccellenza del grand requiem.

  • 2) I neri ribelli, sulle rotte di un colore che ha dato sostanza all'opposizione, dalle bandiere pirata a quelle anarchiche, fino alle tenute rockers, punks, gotiche, segni visibili della volontà di resistenza.

  • 3) La paura del nero, residuo atavico non limitato all'infanzia, che rievoca i grandi terrori che affliggono l'uomo dalla notte dei tempi, portandolo a ricercare il conforto del fuoco e delle lanterne, in un gioco di luci che richiama giochi d'infanzia, i fantasmi, le ombre cinesi, ma anche il fascino incontestato di un elemento che non smette di suscitare attrazione e repulsione.

  • 4) Il nero della cecità, che spinge ad interrogarsi sulle differenze singolari della percezione visuale affrontando le potenzialità di visione spirituale dei ciechi, con tutto il suo imponente carico di mistero, sogni e provocazioni in richiamo ai lavori di Evgen Bavcar, cieco congenito che da trent'anni a questa parte rielabora i suoi mondi interiori attraverso un'opera fotografica da veggente.

  • 5) Per finire con una libera interpretazione del nero, aperta alle più diverse elaborazioni.

Info per preparare ed inviare il dossier al link.

Via | fetart.org/appels-a-candidature

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