Helmut Newton entra alla MEP con Private Property Suite I-III

Nuova e importante acquisizione di stampe Newton per il centro espositivo parigino.

Probabilmente Helmut Newton non aveva pienamente realizzato il destino del portfolio “Private Property Suite I-III”, antologia composta nel 1983 dall'unione di 45 scatti realizzati lungo l'arco del decennio precedente. Gran parte di queste immagini infatti sono al giorno d'oggi vere e proprie icone, proiettate anche grazie a Newton, nell'olimpo dei soggetti da ricordare. Ci piace ritornare sulle forme soavi di un piede, definito e sublimato dalla scarpa col tacco che lo cinge a Monte Carlo, indispensabile strumento di status e passe-partout della mondanità, sulla bellezza perfetta e audace di “Sylvia in my Studio”, sulla sfrontatezza consumata eppure elegante di “Woman into man” per Vogue France , 1979, sull'intima sensualità del gioco di intrecci professionali e personali di “Self Portrait with Wife and Models”, 1981 e lo facciamo anche per inserire nello charme dell'estate la notizia di un'importante acquisizione riguardante proprio questa raccolta di scatti, riprodotti nell'opera “Helmut Newton, Private Property” (pubblicata nel 1989 dalle edizioni Schirmer Mosel), il passaggio che ha portato i tiraggi da Berlino a Parigi, per volere della Fondation Helmut Newton e di June Newton, alias Alice Springs, compagna di vita e di lavoro di Helmut e ugualmente rappresentata nelle collezioni del centro parigino attraverso 74 opere.

Ma per comprendere la vicinanza della MEP a Newton, testimoniata da 120 stampe frutto di trent'anni di collaborazione cominciati da Jean-Luc Monterosso nel 1984, bisogna risalire all'epoca della prima grande retrospettiva d’Helmut Newton tenutasi al Musée d’art moderne de la Ville de Paris, nella cornice del Mois de la Photo (con la curatela di Françoise Marquet), per arrivare fino alla personale dedicata ad Alice Springs proprio alla MEP nel 2012.

Helmut Newton aveva realizzato tale progetto in un'epoca nella quale il mercato della fotografia contemporanea in Europa era ancora titubante. Con una cura tutta particolare alla qualità dell'insieme. I tiraggi ai sali d'argento viranti al selenio e realizzati da Thomas Consilvio sotto il controllo dell'artista nel 1984, sono degni di nota.

Foto by ATTILA KISBENEDEK/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | mep-fr.org

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