Pubblicato da Derfy
Commenti dei lettori

Petra Hall è una famosa fotografa matrimonialista in Svezia che qualche giorno fa era partita per una vacanza con il suo fidanzato Erkki a bordo di un’auto sportiva.
Durante il viaggio qualcosa è esploso nel bagagliaio e le fiamme si sono allargate fino a distruggere tutta la parte posteriore della vettura. All’interno fra le altre cose c’erano una Canon 7D con il 24-105mm L ed un portatile Macbook Air.
Come potete vedere dalla copertina lo spettacolo è sconsolante, ma Petra è riuscita ad estrarre la CF Sandisk che nonostante le alte temperature non ha subito alcun danno anche se aprire lo sportellino non è stato affatto semplice. Un vero attestato della qualità dei supporti Sandisk.


Via | Neilvn
cremuz79
16 ago 2010 - 12:24 - #1Se la mia 5D facesse quella fine, credo che mi verrebbe un malore incurabile…. non riuscirei mica a riprenderrmi dal trauma!
latenteflickr
16 ago 2010 - 13:01 - #2@cremuz
di solito i professionisti assicurano tutta l’attrezzatura da furti o danni.
antonio m.
16 ago 2010 - 13:07 - #3più che qualità dei supporti sandisk, parlerei di resistenza alle fiamme della Canon ;)
eh
16 ago 2010 - 13:17 - #4dura fondere la lega di magnesio………
pippopippopippopippo
16 ago 2010 - 13:23 - #5la storia vera è che petra hall sarebbe dovuta partire con il fidanzato. questi aveva comprato un’auto usata giusto prima di un viaggio che i due avevano programmato. una settimana prima della partenza, il fidanzato tornava a casa dal lavoro quando qualcosa nella macchina esplode e blablabla.
delle serie: gli articoli di derfy
@latenteflickr camera e computer erano del fidanzato, che non credo essere un fotografo e non credo abbia assicurazione : ( in più la macchina era importata e l’assicurazione non era ancora valida : (.
ha recuperato anche l’hard-drive del macbook air e tutte le foto scattate con la 7d
tuzzolo
16 ago 2010 - 13:39 - #6se la cf fosse stata esposta direttamente alle fiamme non sarebbe mai resistita! evidentemente la 7d ha isolato la scheda a dovere! quindi la pubblicità fatta a sandisk è totalmente inutile e, a mio parere, fuori luogo.
tkmatt
16 ago 2010 - 13:47 - #7il telaio in lega della canon…altro che sandisk…se metti una sandisk a meno di 5cm da una fiamma tempo 10 secondi ed è inutilizzabile
diochino85
16 ago 2010 - 13:50 - #8quoto tuzzolo
pito82
16 ago 2010 - 15:02 - #9Ma che cavolo c’entra la scheda CF? È la Canon che ha protetto le scheda! Ma che articoli scrivete?
shutter
16 ago 2010 - 16:08 - #10Chi si offre per sacrificare la sua D700 ??? :)))))
Fanboysarcastico
16 ago 2010 - 17:41 - #11Il merito è di canon… VIVA CANON, VIVA CANON… CANON IL MEGLIO, IO USO CANON E SONO IL MIGLIORE… VIVA CANON, VIVA CANON!
Giaomo
17 ago 2010 - 02:10 - #12Basta, vendo tutto e passo a Canon. Qualcuno è interessato ad una d700 + vari obiettivi?
bingoCrepuscolo
17 ago 2010 - 02:35 - #13Il solito Derfy, come è già stato detto. Mi consola il fatto che qui se ne siano accorti tutti e non solo io. Ma pensate che questo basti per farlo tornare sui suoi passi? O per scrivere una smentita? Certo che no, mica siamo giornalisti veri, noi. Mica facciamo informazione. Semmai è vero il contrario. La cosa spassosa è che non può evitare ogni volta di mettere il link alla fonte e quindi quando qualcuno va a leggerla si accorge, oltre alle incerte traduzioni e ai pezzi completamente inventati, anche che il post originale parlava della Canon bruciata e della spiacevole disavventura. La CF sandisk che se l’era cavata era una piccola postilla e NESSUNO ha messo in dubbio che il merito fosse della robustezza del corpo della 7D che custodiva la CF.
Cioè, riassumendo.
Grazie al corpo della 7D la CF non è stata esposta alle fiamme, e proprio per questo se l’è cavata. E giustamente com’è stato intitolato questo post? “CF SanDisk a prova di fiamma”-
Perfetto. Coerente. Completamente disinformante. Come da linea editoriale.
infiniteloop
17 ago 2010 - 15:44 - #14sì sì, ok, il vano cf della canon ha protetto la scheda dalle fiamme dirette.
ma non è solo la fiamma che può rendere una schedina inutilizzabile, c’è anche il calore.
probabilmente fuori c’erano le fiamme, ma la temperatura interna sarà stata notevole.
se la scheda non avesse potuto tollerare tutti quei gradi anche se perfettamente protetta dalle fiamme il contenuto andava a farsi benedire in ogni caso.
anche una tuta termica mi protegge dalle fiamme e dalle ustioni, ma dopo un pò inizio a sciogliermi io dentro dal calore… non so se ho reso il concetto.
quindi buon lavoro da canon
ma ottimo lavoro anche da sandisk!
Lorenzz
17 ago 2010 - 22:08 - #15il fatto che il corpo della 7D sia in magnesio non vuol dire nulla 1) il magnesio fonde a soli 650° e in un incendio serio si raggiungono facilmente 2) come tutti i metalli è un conduttore termico, 3) sopra gli 800° c’è il rischio che prenda fuoco e allora ne sviluppa oltre 2500°.
Semmai è merito della plastica. La plastica è un isolante ed anche carbonizzata continua ad esserlo. SE l’incendio è blando e le fiamme non riescono a distaccare la plastica del corpo le scheda all’interno resta protetta.
quindi, in conclusione, era un incendio sui generis.
infiniteloop
17 ago 2010 - 23:21 - #16Lorenzz
si ma il corpo non è solo magnesio puro, è una lega di magnesio, c’è anche una parte di alluminio, anche se a 650°C in teoria fonde anche quello.
la temperatura di un incendio è determinata da cosa sta bruciando.
in un baule di una macchina solitamente brucia plastica, carta, e rivestimenti vari della macchina che sempre di plastica sono fatti, quindi in questo caso non credo si siano raggiunte temperature da fondere la lega di magnesio, in foto è ben visibile il corpo macchina il lega ancora intatto.
La protezione dei dati in una memoria solida non è così scontata con le alte temperature.
se volete testare le vostre memorie a stato solido (chiavette, schede sd, schede CF) al calore fate una bella cosa, lasciatele in macchina al sole con i finestrini chiusi una giornata e vedete quale è quella che resiste.
io lasciai una chiavetta sandisk in quel caso la chiavetta non ha più funzionato.
ma era una chiavetta molto vecchia, probabilmente con quelle di nuova generazione c’è più sicurezza. di fatti in foto c’è una cf extreme III che non è proprio fuffa diciamo.
(ah… fate un backup dei dati prima di lasciare la scheda in prova, in ogni caso non mi ritengo responsabile dei eventuali problemi ecco, non si sa mai, meglio dirlo)
infiniteloop
17 ago 2010 - 23:23 - #17@lorenzz
“sopra gli 800° c’è il rischio che prenda fuoco e allora ne sviluppa oltre 2500°”
ma ne sei sicuro??
Lorenzz
18 ago 2010 - 00:14 - #18infiniteloop,
nelle leghe al magnesio, alluminio, silicio, zinco ecc sono presenti in concentrazioni basse, alla fine le leghe come l’electron (quella usata da Nikon e Canon) è ancora Magnesio per il 95%.
Si, il magnesio è terribilmente pericoloso, anche se per incendiarsi deve essere o polverizzato o in strutture finissime, cioè “masse cospicue” di materiale sono restie ad incendiarsi, (ma se la temperatura è moolto alta ci riescono eccome) mentre polvere, filamenti, lamine sottili eccetera possono.
Se si incendia succede quello che succedeva negli anni ‘20, ‘30 e ‘40 coi flash, che erano appunto “lampi al magnesio” dapprima usando proprio la polvere poi coi famosi bulbi a supposta in vetro con all’interno i filamenti.
Esistono in commercio dei lingottini di una miscela a base di magnesio (che va grattata) da usarasi per saldature (o altro, scatena la fantasia) di emergenza in grado di sprigionare la bellezza di 4000°
dariuz
24 ago 2010 - 14:45 - #19cioè io per i primi tre giorni non farei altro che piangere se la mia canon bruciasse e poi non potrei mai recuperare nulla visto che uso una 35mm una canon A1