La stagione delle aurore boreali volge al termine, ma la fatina verde incombe sulla mia anima quanto sui cieli di Norvegia, Svezia e Finlandia, fotografati da Ole C. Salomonsen con le sue Canon 5D Mark II e III per Celestial Lights.
La luce in cielo cambia insieme agli effetti che lo spazio ha sul nostro pianeta, ma lo spettacolo ripreso dalla terra, dall’autunno 2011 alla primavera 2012, anima questo secondo time lapse della fucina di Arctic Light Photo, come un presagio che la colonna sonora di Kai-Anders Ryan rende ancora più incalzante.
Aurora 2012 from Christian Mülhauser on Vimeo.
Nell’anno delle Aurore ritorno ai cieli della Norvegia illuminati dagli effetti della tempesta solare giunta sino alla terra tra il 23 e il 24 gennaio 2012.
Per l’esattezza all’Aurora di Christian Mülhauser ripresa da a -25° con un corredo di Canon (Canon 5D Mark II, Canon 7D, Canon 550D) e lenti (Canon EF 24mm f/1.4 L per Mark II, Tokina 11-16mm f/2.8 per 7D e Samyang 8mm/f3.5 per 550D) da sbrinare.
Un fresco e suggestivo viaggio tra Ravnastua, Skoganvarre e Lakselv al ritmo di Elemental (Pulse Faction) e Path of Stars (Jonathan Geer), per ridimensionare la nostra percezione di temperature poco miti ma decisamente meno rigide.
Time lapse - Aurora Borealis January 2012 from Håvard Bartnes on Vimeo.
Gli esperti della National Aeronautics and Space Administration hanno previsto un 2012 pieno di aurore boreali (emisfero Nord) e australi (emisfero Sud), e le prime sono già arrivate con una portata spettacolare dirompente e interferenze tali da deviare i voli sul Polo Nord.
Il NOAA’s Space Weather Prediction Center di Boulder, ha definito la tempesta solare giunta sino alla terra lunedì 23 gennaio la più grande degli ultimi anni, ma basta dare un occhiata alle gallery che raccolgono le foto scattate ai cieli del nord per intuirne la portata.
Lo stesso fenomeno è protagonista del Time lapse di Håvard Bartnes, ripreso sui cieli della Norvegia tra il 23 e il 24 gennaio, ma il 2012 è appena iniziato e se prosegue così potrebbe anche essere l’anno buono per realizzare il sogno di guardare e fotografare questo fenomeno che, anche se è generato dall’interazione tra vento solare e gas dell’atmosfera terrestre, si perde tra storie e leggende piene di luci e spiriti della natura.
Per il risveglio di oggi, all’inizio di una settimana nuova nuova ancora piena di incertezze e altrettante potenzialità, continuo a guardare il cielo in time lapse e lo spettacolo sempre magnifico e quasi ipnotico offerto dall’aurora boreale.
Non avendo avuto il tempo di chiedere il permesso per pubblicare direttamente il video, invito curiosi e appassionati a gustare il viaggetto direttamente on line, In The Land Of The Northern Lights, da Tromsø nella terra del norvegese Ole C. Salomonsen.
Aurora Borealis in Finnish Lapland 2011 from Flatlight Films on Vimeo.
Oggi torno al Nord e al fresco della selvaggia Lapponia finlandese per illuminare questa giornata con lo spettacolo sempre galvanizzante dell’aurora boreale, amplificato dalle capacità della tecnica time lapse.
La magia e i misteri della natura allo stato puro, protagonisti di Aurora Borealis in Finnish Lapland 2011 realizzato dalla Flatlight Films per l’ufficio turistico finlandese Visit Finland, nel caso cercaste un posticino dove ri-svegliare gli istinti primordiali.
Dalle esperienze di volo in slow motion al fascino del paesaggio islandese in time-lapse, il salto è pindarico ma non impossibile, per menti agili e immaginazioni fervide.
Il paesaggio in questione non si tinge più di rosso lava del vulcano Eyjafjallajökull, e da Winter in Hell Enrique Pacheco passa al regno luminoso di Raw Lightscapes, dagli interminabili tramonti estivi alla magia verde dell’aurora boreale che colora i ghiacciai.
Un viaggio nelle emozioni in technicolor a nord dell’equatore, a ritmo della coinvolgente On the nature of daylight di Max Richter e di archi che pizzicano direttamente le corde dell’anima. Sono certa che non vi perderete..
Qui sopra potete ammirare un bellissimo video che ci mostra un’aurora boreale nella magnificente bellezza che la natura sa produrre in condizioni particolari.
Questo lavoro è stato realizzato da Terje Sorgjerd che ha lavorato con un dolly vicino al Kirkenes and Pas National Park vicino al confine con la Russia con temperature che erano di circa -25°C. Una settimana in condizioni non certo semplici per immortalare una delle più belle aurore boreali degli ultimi anni.
Per la realizzazione è stata utilizzata una Canon 5D mark II con il seguente corredo di obiettivi: Canon 16-35mm f/2.8II, Canon 24mm f/1.4 II, Canon 85mm f/1.2, Sigma 12-24mm.
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Aurora Borealis timelapse HD - Tromsø 2010 from Tor Even Mathisen on Vimeo.
Magia, fisica, chimica e tutto quello che rende ogni Aurora Boreale uno spettacolo che ipnotizza e incanta, sono i protagonisti di questo video in Time lapse, il secondo che vi propongo, realizzato nei cieli di Tromsø da Tor Even Mathisen.
Dall’Alaska alla Norvegia, oltre al panorama e l’atmosfera, cambia anche il corredo tecnico utilizzato dal fotografo, non più Nikon ma Canon EOS 5D mark II, lenti Canon 16-35mm f/2.8L II, e un montaggio in Time lapse che la colonna sonora di Per Wollen e Silje Beate Nilssen contribuiscono a rendere ancora più intrigante
Per fortuna i cieli del nord non hanno assistito di recente solo a spettacoli dagli esiti catastrofici come l’eruzione di Eyjafjallajökull, ma anche a quello stupefacente fenomeno ottico dell’atmosfera caratterizzato principalmente da bande luminose di colore rosso-verde-azzurro, chiamato aurora polare, boreale o australe, a seconda dell’emisfero in cui si verifica.
Questa aurora boreale arriva da Fairbanks in Alaska ed è stata realizzata in time lapse con un corredo costituito da: Nikon D90, SIGMA 10mm F2.8 EX DC Fisheye HSM, 10mm, F/2.8, Manual, ISO3200, 1.6sec, Interval: 2sec.
Spesso i luoghi ed i fenomeni più sorprendenti e affascinanti sono ben al di là della nostra portata, per questo non smetterò mai di ringraziare fotografi audaci come Martin Rietze per immagini come quelle che caratterizzano la sua raccolta di Alien Landscapes on Planet Earth.
Vero e proprio “cacciatore di vulcani” e fenomeni estremi, il fotografo tedesco non teme di avventurarsi ai confini del mondo a caccia di paesaggi e soggetti impervi e bellissimi, affascinanti e letali, dalle vette delle Alpi ai ghiacciai islandesi, dall’aurora boreale ai paesaggi di lava.
Evidentemente motivato da una forte passione e da un’esperienza che lo aiuta a calcolare e superare i rischi di questo mestiere, Martin Rietze è appena tornato dalla sua ultima avventura in Islanda, ma il reportage fotografico del vulcano Eyjafjallajökull in piena attività è già on line, insieme a video spettacolari che vi consiglio di non perdere.