
La questione dei profili colore è probabilmente una fra le più spinose nel campo della gestione dell’immagine digitale.
Molti professionisti si sono allineati sulla posizione Adobe RGB, che consente una maggiore estensione e una maggiore duttilità in fase di postproduzione. Ma quanti fotoamatori al momento di cingere una reflex Nikon si saranno posti la shakesperiana domanda: Mode Ia, IIIa o II?
Vi segnaliamo allora un breve ma interessante articolo che ripercorre le tappe storiche nello sviluppo e nell’impiego dei color mode presenti nelle fotocamere Nikon.
Foto | Marco Bellucci
Il neo presidente eletto Obama sembra portare novità e cambiamenti anche dove meno ce lo si aspetta. Da Change.gov apprendiamo infatti che il suo ritratto presidenziale (liberamente scaricabile) è il primo effettuato con una fotocamera digitale. Curiosamente, i dati exif dell’immagine sono stati preservati e possiamo osservare che la fortunata fotocamera entrata nella storia non è altro che una Canon 5D Mark II del nuovo fotografo della Casa Bianca Pete Souza. Di seguito riportiamo gli altri dati:
Canon EOS 5D Mark II
taken 2009:01:13 17:38:39
No flash
105.0mm focal length,
1/125 exp, f/10.0
ISO100
Tutto qui? Certo che no, infatti sulla rete le interpretazioni su questi dati non mancano: come mai è stato usato un diaframma così chiuso? Com’è possibile che non sia stato usato il flash? Riguardo quest’ultimo punto le perplessità sono molte, ma come osservato da Latente, sembra esserci molto più di un flash a illuminare il volto nuovo dell’America. Da un ingrandimento degli occhi infatti è possibile notare due ombrelli che illuminano il presidente e si può ragionevolmente suppore l’esistenza di una luce posteriore per schiarire lo sfondo. Questo non può che farci riflettere sul fatto che si, i dati exif sono utili, ma mai quanto un buon occhio nell’analizzare una immagine. Voi cosa ne pensate?
Via | Daring Fireball

Raramente mi piacciono le fotografie manipolate digitalmente, spesso e volentieri il “lavorare troppo” su una immagine sminuisce la sua essenza e il suo significato originario.
Nel caso dell’utente di Flickr iraniano Sepulture {mood disorder}, posso solo vedere di buon occhio questa forma di espressione.
Milad Gheisari, questo è il suo vero nome, sperimenta spesso e volentieri su se stesso attraverso degli autoritratti che poi manipola digitalmente, ricreando sempre scenari evocativi e di forte impatto.
Fino allo scorso luglio, la Benham Gallery di Seattle ha ospitato Reflections, gli scatti onirici che Franco Donaggio ha dedicato alle riflessioni ed ai riflessi della laguna veneta di Chioggia, luogo simbolico che l’artista investe delle sue origini più profonde.
Le fotografie, raccolte nel libro Reflections e accompagnate dai testi di Italo Zannier e Mariateresa Cerretelli, sono un intermezzo tra cielo, terra e mare, un paesaggio che una Canon eos 5d e il digitale, hanno reso silente e poetico, in armonia con l’universo personale ed emotivo del fotografo e con le riflessioni di ogni spettatore, che si perdono oltre l’orizzonte, nei riflessi dell’acqua, tra le secche, nelle reti, nel volo dei gabbiani.
Continua a leggere: Il Bianco & Nero dei paesaggi onirici ed emotivi di Franco Donaggio

Prima dell’estate avevamo parlato di come costruire una fotocamera stenopeica a pellicola, oggi vi mostriamo un sistema semplice per trasformare la vostra digitale in una stenopeica.
Quel che vi occorre è molto semplice, solo un tappo aggiuntivo per il corpo macchina della vostra reflex. Dovrete fare un grosso buco all’interno del tappo e dopo ritagliare una tondino di cartoncino da applicare sul tappo. Questo passaggio va fatto con molta accuratezza per evitare di lasciare che della luce possa filtrare dai lati. Al centro del cartoncino dovrete poi praticare un piccolo foro con qualcosa di appuntito.
Ora non rimane altro che montare il nostro “tappo stenopeico” e potrete iniziare a scattare. Ricordate che essendo pochissima la luce che riesce a filtrare, il mirino praticamente sarà inutilizzabile e dovrete utilizzare un treppiedi o altro supporto per evitare di fare foto mosse.
Via | Instructables
Continua a leggere: L'angolo del fai da te: come costruire una fotocamera stenopeica digitale
Eccola, la nuovissima Nikon D90, prima fotocamera reflex digitale al mondo in grado di realizzare filmati di livello cinematografico. La D90 offre una incredibile qualità dell’immagine, funzioni altamente innovative e le elevate prestazioni ereditate dalla D300 (l’ammiraglia Nikon nel formato DX di nuova generazione).
La risoluzione da 12,3 Megapixel, nuovissimo sensore d’immagine CMOS formato DX e sistema di elaborazione immagini Nikon EXPEED, garantiscono alla D90 immagini di altissima qualità. Nuova e avanzata la funzionalità Live View (in formato 320 x 216 pixel, 640 x 424 pixel o HD720p (1,280 x 720 pixel) con l’uniformità professionale di 24 fotogrammi al secondo, di video clip creativi in formato Motion-JPEG di eccellente qualità), il sistema di riconoscimento scena, il D-Lighting attivo, il Picture Control e una gamma di sensibilità ISO estendibile da 200 a 3200 (equivalente a ISO 6400 in Hi1 e a ISO 100 in Lo1), consentono la massima creatività in qualsiasi situazione.
“Nella D90, l’associazione della tecnologia delle immagini già utilizzata nella D300 e delle innovative funzionalità come Live View, D-Movie, Sistema di riconoscimento scena e Picture Control, conferma ancora una volta la leadership di Nikon per quanto riguarda la tecnologia delle immagini. Inoltre, grazie a novità che assicurano alte prestazioni quali il sensore d’immagine CMOS e l’ampissima gamma di valori di sensibilità, siamo convinti che questa nuova fotocamera saprà entusiasmare tutti gli appassionati di fotografia alla ricerca di un apparecchio che sia veramente all’avanguardia”. Parola di Nikon.

La NV9 è una compatta digitale slim che include tutte le ultime tecnologie Samsung e con un sensore da 10 megapixel, zoom ottico 5x ed ISO fino a 3200.
Include un doppio stabilizzatore d’immagine integrandone uno ottico ed uno digitale, per ottenere immagine sempre prive di mosso. La tecnologia Auto Contrast Balance permette di corregge automaticamente le impostazioni per dare sempre il giusto contrasto alle immagini. Come tutte le compatte è dotata di sistema per il riconoscimento dei volti, ma come la NV100HD può scattare una serie di foto fino a che gli occhi del soggetto non siano aperti anche nella foto e con la modalità sorriso lo scatto avviene solo quando si vede un sorriso nella foto. Infine, è anche presente la possibilità di migliorare la pelle del viso delle persone rendendola più liscia e senza imperfezioni.
Una caratteristica più originale del solito è la presenza di due indicatori, tipo automobile, che mostra la quantità di memoria libera e la carica delle batterie evitando di dover cercare l’indicazione all’interno dello schermo LCD da 2,7 pollici. Può, inoltre, registrare filmati a 30 fps e consente di fare modifiche e zoom durate la registrazione.

Camerapedia è un’enciclopedia libera, in quanto rilasciata sotto licenza GNU FDL, dedicata a raccogliere informazioni sulle macchine fotografiche, dalle più recenti a quelle più vecchie.
Lanciato alla fine del 2004, ora è veramente una raccolta impressionante degli strumenti che hanno accompagnato l’uomo moderno. All’interno è possibile cercare per nome, per produttore o per tipo, dalle antiche box camera alle più recenti reflex digitali. Oppure andare alla scoperta di qualche modello curioso.
Se non sapete cosa sia quella vecchia macchina fotografica che avete in soffitta o semplicemente vi interessa conoscerne la storia che l’ha portata fino in casa vostra e che magari è stata tanto usata da qualche vostro parente, camerapedia ha probabilmente le nozioni che cercate.
PhotographyBLOG ha pubblicato una recensione della nuova compatta punta e clicca Canon Powershot A580, sorella minore della Powershot A590 IS.
La A580 è dotata di un sensore da 8 megapixel, uno zoom ottico 4x (equivalente a 35-140mm nel formato 35mm), un mirino ottico ed uno schermo LCD da 2,5 pollici. Sono disponibili 16 modalità di scatto preimpostate e si può fotografare in modalità completamente automatica o personalizzare manualmente alcune impostazioni, anche se tra queste non è possibile modificare l’apertura od il tempo di esposizione.
Nel corredo delle caratteristiche è presenta una funzione che riconosce i volti inquadrati e cerca di ottimizzarli, a cui si affianca il classico sistema anti occhi rossi o la correzione degli occhi rossi, nel caso in cui se ne senta, comunque, la necessità.
Questa Olympus è una reflex da 10 megapixel che va a sostituire la E-510 ed introduce alcune novità, limitando la distanza dalla E-3.
La macchina monta uno stabilizzatore d’immagine al suo interno, in grado di aiutare con tutte le tipologie di lenti, che unito alla modalità Live View ed un LCD da 2,7 pollici consentono di scattare in completa libertà. Di nota anche la presenza di un sistema di pulizia del sensore composto da una pellicola che copre il sensore e che attraverso vibrazioni mantiene le foto prive di difetti.
Anche su una reflex ora è disponibile un sistema di riconoscimento dei volti che si occupa di mantenerli a fuoco e correggere l’esposizione per migliorare la resa finale. Ispirata dal mondo delle compatte anche la funzionalità di riconoscimento delle ombre che modifica l’esposizione per quelle aree o la possibilità di visualizzare la resa dell’esposizione del bianco o della compensazione direttamente sullo schermo LCD prima ancora di scattare la foto.
Via | Imaging Resource
Continua a leggere: Anteprima della nuova reflex digitale Olympus: E-520