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Tutti gli articoli con tag eadweard muybridge

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

pubblicato da Cut-tv's

Eadweard Muybridge, The Human and Animal Locomotion Photographs

Tutti i giorni una piccola scoperta, qualche volta anche quella ‘della cosiddetta acqua calda’, ci rivela la conoscenza superficiale che abbiamo di cose più o meno complesse che diamo per scontate.

Ricordo ancora l’emozionante scoperta degli studi visivi sulla locomozione di Eadweard Muybridge come una sorprendente rivelazione per lo sguardo della bambina cresciuta con Instamatic, Polaroid, Cinema e Televisione.

Una rivelazione sotto tanti punti di vista, con la quale la retrospettiva ospitata alla Tate Britain fino al 16 Gennaio 2011, e un nuovo volume della Taschen consentono di misurarsi.

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Eadweard Muybridge in mostra alla Tate Britain in autunno

pubblicato da cesare


Eadweard Muybridge è stato un pioniere della fotografia, soprattutto della fotodinamica. Alle sue ricerche, condotte nella seconda metà dell’800, sui soggetti in movimento la storia della fotografia deve ancora moltissimo. Persino l’anatomia gli è in parte debitrice visto che è solo grazie ai suoi studi fotografici sui cavalli al galoppo che si è scoperto che per un brevissimo istante tutte e quattro le zampe del cavallo non toccano il suolo durante la corsa.

Eppure, anche per via di una storia personale piuttosto travagliata e dell’aver lavorato e vissuto perlopiù negli Stati Uniti, il suo paese d’origine, l’Inghilterra, non gli aveva mai dedicato una mostra davvero completa. Rimedierà nel prossimo autunno la Tate Britain con un’esibizione dei suoi lavori che si promette monumentale e pressoché completa. Oltre 150 i lavori esposti, molti dei quali mai visti in precedenza dal pubblico europeo.

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Nude Visions. 150 Years Body Images in Photography

pubblicato da Cut-tv

nude vision_catalogo+arab with flowers_1935_herbert list

La storia del nudo degli ultimi 150 anni raccontata dalle immagini di artisti e fotografi di ogni stile, epoca e movimento, anima la prodigiosa collettiva fotografica Nude Visions. 150 Years Body Images in Photography, ospitata dal Münchner Stadtmuseum di Monaco di Baviera.

Una raccolta di più di 200 fotografie originali realizzate dal 1845 al 2005, una preziosa raccolta di nudo femminile e maschile, raccolta in un catalogo, edito da Kehrer Verlag, con un assaggio da sfogliare on line.

Un percorso lunghissimo, che parte dai primi timidi nudi “accademici” per arrivare a quelli più espliciti e spettacolarizzati dei giorni nostri, passando per la consacrazione della naturalezza della nudità del Lebens reform-Bewegung tedesco del tardo XIX secolo, il nudo artistico dei fotografi pittorialisti del primo 900, La sperimentazione degli anni ’20 e 30, il glamour holliwoodiano, il nudo consacrato dalla pubblicità negli anni 60…

Nude Visions 150 Years Body Images in Photography
nude vision_catalogo rudolf lehnert & ernst landrock_künstlerische aktstudie 3113_1920+andré gelpke_angelique aus dem salambo_St. Pauli Hamburg_1976 rudolf koppitz_Im Scho�e der Natur_1925+juergen teller_kristen mcmenamy_1996 Anonym_Ohne Titel_1928

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White NOise di Barbara Cole

pubblicato da Cut-tv

White-NOise_Barbara-Cole

Parliamo ancora di acqua, questa volta elemento privilegiato delle ultime sperimentazioni fotografiche di Barbara Cole, Grand Prix of Fashion Photography a Cannes 2008. Dopo Underwather, la fotografa canadese con White NOise ha operato una sorta di sintesi delle argomentazioni legate a questo elemento vitale, che ci da la vita e può minacciarla, ricco di una simbologia metaforica che la Cole usa come elemento emotivo.

Immergendosi in acqua insieme ai suoi modelli, la Cole scatta fotografie che sono solo l’inizio di un percorso interattivo messo a punto con l’uso di tecnologia lenticolare, che presentando sotto angoli visuali diversi (parallassi) due o più immagini eterogenee, crea un mini-movie animato dal movimento dello spettatore.

Prendendo in prestito la scienza e la tecnologia della locomozione umana, elaborata e sperimentata sin dal 1860 da pionieri della fotografia in movimento come Eadweard Muybridge e il suo contemporaneo Etienne-Jules Marey, White NOise da dinamismo e vitalità e una metamorfica trasformazione, alla dimensione emotiva di un elemento dinamico e vitale per definizione. White NOise è un immersione totale e non solo metaforica in questi argomenti e diventa anche un appello alla necessità di preservare l’acqua per la vita. Un messaggio al quale la fotografa tiene molto, affidato alla forza viscerale delle immagini.

Via | Nyartsmagazine.com

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