In questo video Yuri Arcurs, il più famoso fotografo stock, ci illustra come realizzare al meglio le fotografie per il settore stock.
La componente principale sono i modelli che devono saper sorridere in maniera naturale a comando e riuscire a mantenerlo senza rendere la scena falsa. Inoltre è altrettanto importante dare profondità alla scena ponendo altre persone sullo sfondo anziché un banale sfondo bianco.
Dopo questa parte introduttiva inizia la sezione dedicata al setup delle luci. In questo caso Yuri spiega come si regola quando utilizza solo due punti luce un softbox ed un beautydish.
Via | Strobist
Fotolia, un agenzia di distribuzione di immagini lowcost, ha superato il milione di iscritti. Di questi, ben 860.000 sono utenti attivi (definendo come tali coloro che hanno effettuato almeno un acquisto o una vendita negli ultimi 3 mesi), con un ritmo di crescita di quasi 90.000 nuove registrazioni al mese.
Fotografi, illustratori e video maker arricchiscono di oltre 40.000 upload quotidiani il catalogo, ricco di oltre 5.000.000 di contenuti di altissima qualità, che vengono acquistati da oltre 500.000 media buyer (in una gamma che spazia dalle piccole agenzie ai maggiori gruppi editoriali) sparsi in tutto il mondo, al ritmo di 1.500.000 download mensili.
Con l’offerta Stock Video (catalogo attuale di oltre 20.000 videoclip, in rapidissimo aumento), Fotolia continua ad espandersi in nuovi mercati, per soddisfare le esigenze delle case di produzione e televisioni di tutto il mondo anche nell’ambito del materiale di archivio generico, proponendo così un’alternativa di alta qualità e basso costo rispetto alle tradizionali banche di filmati.
Via | [Comunicato stampa]
In un interessante e lungo intervento, Unsharpedmasked.com spiega come il mercato della fotografia stock sia destinato a cambiare repentinamente nel 2008, con lo scoppio di una vera e propria bolla speculativa.
Nel 2003 erano tre le grandi compagnie a spartirsi il mercato: Getty, Corbis e Jupiter. La diffusione degli accessi a internet, l’avvento della fotografia digitale (anche ad alta qualità) e l’abbattimento dei costi aiutò molto a creare un vero e proprio boom di vendite di immagini stock: un art director poteva trovare con grande facilità le immagini che gli servono per i layout (magari scaricandole solo in thumbnail finché il layout non è approvato), senza bisogno di commissionare il lavoro a un fotografo.
Per diversi fotografi professionisti la fotografia stock si è rivelata, all’inizio, una vera miniera d’oro. La maggior parte teneva il copyright delle immagini, percependo una royalty per ogni vendita: anche se la percentuale era bassa, il volume di affari assicurava comunque una buona rendita.