Mi piace sfogliare magazine on line a caccia di spunti, stimoli, ispirazione e giovani fotografi interessanti. Tra le pagine digitali dell’italiano Two Dog, piene di foto che arrivano da tutto il mondo, poesie e citazioni, ho trovato Anna Morosini e nel numero 03 del 2007 ho avvistato un self di Maria Teresa Iacolare, nell’immagine. Memmè per gli utenti Flickr, è una giovane fotografa di Napoli, una città controversa con la quale ha un rapporto controverso.
Dall’amore per il disegno e la grafica, Maria Teresa Iacolare è approdata al mondo della fotografia, con la quale sperimentando e variando, mossa dall’equazione diversità = ricchezza, si è dedicate a fiori, foto di concerti live, conturbanti modelle e panoramiche della sua quotidianità, dai risultati alquanto apprezzabili.
Carolina Amoretti è una giovanissima fotografa di Imperia iscritta all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, Te Quiero Maria è la sua icona fiabesca, metafora della femminilità, della vocazione e della volontà che non trova spazio nella quotidianità, in mostra al Cape Town Cafè di Milano fino al 25 febbraio 2009 con SHORT STORIES. Tredici immagini per fotografi esordienti.
Mentre Maria è eclettica e in simbiosi con il suo mondo, Carolina Amoretti ama: la fotografia a colori, i dadaisti, le canzoni di Battiato, il “Candido” di Voltaire, i ritratti di Pierre e Gilles, i film senza una fine. Odia: le promesse non mantenute, il seppiato, lavare i piatti, le sovraesposizioni, le banalità, i film a lieto fine. Se non riuscite a visitare la mostra, non avendo a disposizione molto altro al momento, ci dobbiamo accontentare delle immagini che trovate sul suo spazio Myspace.
Daniela V. è un piccolo mistero con una grande passione per la fotografia, per le emozioni e sensazioni che questa gli consente di cogliere e manifestare, per le Polaroid e gli sguardi analogici. Da giovane fotografa autodidatta, sensibile alla psicologia che osserva e analizza ogni nostro gesto, pensiero o emozione, Daniela si augura di riuscire a tradurre e sentire quello che il mondo dice e mostra, sente e sogna, grazie anche ad un obiettivo puntato su tutto quello che la circonda.
I suoi scatti, concentrati sulla carica emozionale dell’esistenza, che sa investire il nostro sguardo, un campo di grano, un fiume che scorre ineluttabile o le ossessioni compulsive, animano il suo profilo Carbonmade e Deviantart. Se siete curiosi di svelare il piccolo mistero che aleggia intorno alla sua identità, date un’occhiata a pagina 18 di Bulb Magazine n.9 e alla sua Hellzapoppin’. Curiosi? Io si! Quella che segue è la nostra chiacchierata.
Elena Vaninetti è una giovane aspirante fotografa di Milano, che scatta in bianco & nero ed a colori, ritratti, autoritratti e reportage, mentre frequenta la Facoltà di Scienze dei Beni Culturali.
Presa dalla ricerca di uno stile tutto suo, Elena continua a sperimentare con tutto quello che la ispira, interessa e appassiona della sua quotidianità, dagli scorci metropolitani a quelli intimi, dai volti conosciuti alle dinamiche di riflessione.
Davanti al suo b’n’w Project, non ho resistito e gli ho rivolto qualche domanda. È la sua prima intervista ma aspettatevi risposte sintetiche ed eloquenti.
Continua a leggere: b’n’w Project e le sperimentazioni fotografiche di Elena Vaninetti
Cristina Drago è una giovane donna che vive la fotografia come un grande amore, sentito, esplorato e curato con attenzione. Il suo è un amore per un linguaggio che sa essere mezzo espressivo e strumento privilegiato per arrivare al cuore delle cose, di se stessi e degli altri.
La prima cosa che ti accoglie appena arrivi sul suo sito, è una dichiarazione appassionata e spontanea. “Amo la fotografia ragionata, studiata a casa e realizzata con calma, in un ambiente senza rumore, nel calore della mia stanza, dove la presenza degli altri non esiste e sono da sola con me stessa e riflettere … a studiami … a sfogarmi. Amo la fotografia perché in quell’attimo devi decidere tutto, se perdi quel momento è finita per sempre … e forse non lo riavrai mai più … una fotografia mancata è un attimo mancato. Amo la fotografia perché quando vado in giro per strada con la reflex al collo la gente mi guarda stupita … Amo la fotografia perché mi rende diversa. Amo la fotografia perché mi permette di vedere e realizzare cose che gli altri non vedono. Amo la fotografia! ”.
Queste parole e un video, nel quale i suoi scatti vanno a ritmo con la musica e la sua personalità, sono l’introduzione al mondo di Cristina Drago, che proviamo ad esplorare insieme a lei.
Anna di Prospero è una giovane fotografa che ama rendere straordinaria la quotidianità e usa il linguaggio fotografico con un candore intrigante, per entrare in sintonia con la propria immaginazione e percezione di sè.
Dopo gli esordi con il fiabesco e incantevole mondo di P’anna, nel quale le sue personali ri-visitazioni di una moderna Cenerentola o Cappuccetto Rosso, abbracciavano alberi, si nascondevano dietro zucche e indossavano abiti svolazzanti e leggeri come l’atmosfera onirica e visionaria nella quale erano immersi, Anna di Prospero ha voltato pagina, come si farebbe con un libro di fiabe.
Con Io Anna, le tante Anna dei suoi precedenti set fotografici, lasciano il posto ad una sola Anna, sempre la stessa, che arriva a replicarsi in un gioco di doppi che la moltiplica senza dividerla. L’incantevole pseudonimo di P’Anna, lascia il posto al suo Nome, che non ha più bisogno di alcun alter ego.