
Un gruppo di ricercatori giapponesi ha scoperto che analizzando foto agli infrarossi fatte a delle fette di carne è possibile individuare quelle più tenere e gustose.
Il procedimento si basa sulla quantità di acido oleico e bisognerà verificare se funziona veramente con tutti i tipi di carni. Nonostante questo, lo studio apre un nuovo ed interessante scenario per la fotografia che potrà diventare in futuro, ancora una volta, anche un valido supporto per la scelta dell’acquisto migliore.
Un sistema che si spera riuscirà ad arginare il crescente fenomeno delle macchine inteneritrici (praticano migliaia di micro tagli alla carne per renderla più morbida) sempre più utilizzate e che insieme ad un certo tipo di alimentazione sono le cause principali delle bistecche insapore e “restringenti” che affollano, purtroppo, il mercato.

Le foto all’infrarosso sono molto particolari e di solito richiedono alcuni passi specifici per essere utilizzabili.
Purtroppo le limitazioni di Lightroom e Adobe Camera Raw obbligano le persone ad utilizzare programmi aggiuntivi al proprio workflow. Per ovviare a questo problema potete usare il DNG Profile Editor di Adobe.
Con questo programma dovete aprire uno devi vostri raw fatti all’infrarosso e poi creare un profilo avendo cura di impostare la temperatura a -100 e la tinta +100 nel bilanciamento del bianco.
Continua a leggere: Ligthroom, come lavorare con foto all'infrarosso

Per realizzare foto agli infrarossi sono necessari filtri particolari o modifiche alla fotocamera.
Per chi non ha voglia di seguire questa strada può comunque trasformare una normale fotografia in una che sembri scattata agli infrarossi utilizzando Lightroom. Tutto quel che serve è convertire la foto in scala di grigi.
Come secondo passo bisogna portare la barra del giallo e del verde a +100 e quella del blu a -100. La temperatura e la tinta vanno portate verso sinistra fino a che non otterrete l’effetto desiderato.

Un ricercatore ha convertito la sua Canon 30D agli infrarossi e l’ha utilizzata per fare fotografie HDR di un dipinto del pittore italiano Lorenzo Lotto.
Normalmente i musei utilizzano apparecchiature molto più costose (50000$) e con un peso di almeno 10 kg il che rende molto poche le opere analizzate da questo punto di vista.
Falco ha collaborato con Hockney secondo cui la fotografia veniva sfruttata dai pittori a partire dal XV secolo. Analizzando le due foto di copertina si notano dettagli che fanno pensare all’uso di una lente. Qualcosa che abbiamo già visto per il Caravaggio. Potremmo essere all’alba di nuove scoperte?
Via | AmateaurPhotographer

Abbiamo già parlato di come fare foto migliori dall’aereo.
Spesso uno dei problemi di queste foto è la tendenza ed essere poco nitide per colpa dell’aria non molto tersa. Se avete una fotocamera modificata per scattare con gli infrarossi o un filtro dedicato per la vostra reflex potrete sperimentare come si possano ottenere immagini perfettamente nitide anche dall’aereo.
In questo caso però è necessario utilizzare un tempo di scatto sufficiente a compensare la velocità di spostamento dell’aereo rispetto al soggetto inquadrato.
Via | DImageMaker

In questo video Sean McCormack mostra come creare un profilo personalizzato da utilizzare in caso di fotografie agli infrarossi.
Sean lo ha creato per una Canon 400D modificata appositamente per gli infrarossi, ma potete utilizzare la stessa tecnica anche se utilizzate un filtro sul vostro obiettivo.
Tutto quel che vi serve è il DNG Profile Editor e l’immagine su cui lavorate dev’essere nel formato DNG.
Via | LightroomBlog
Continua a leggere: Lightroom, come creare un profilo per gli infrarossi

La fotografia agli infrarossi può donare alle scene un aspetto suggestivo e surreale.
La fotografia all’infrarosso sfrutta la radiazione luminosa che non è normalmente visibile all’occhio umano e che dona alle scene effetti molto particolari.
In questa galleria sono raccolte 101 immagini emozionanti all’infrarosso prese in giro per la rete. Potete approfondire la tecnica dell’infrarosso seguendo i consigli di Gilad.
Via | Tutorial9

Wayne J. Cosshall per Digital ImageMaker ha provato come si comporta la Pentax K200D quando si scatta all’infrarosso.
Le prove sono state effettuate utilizzando un Hoya R72 come filtro esterno posto davanti all’obiettivo. Questa reflex non è molto sensibile agli infrarossi e quindi un’esposizione di partenza con sole pieno potrebbe essere 30 secondi a F/5,6 e iso 100.
La K200D è una buona macchina per l’infrarosso, ma è necessario coprire bene il mirino perché è facile che della luce passi da lì e rovini la foto. Per chi fosse interessato è possibile scaricare il raw di una foto.
Foto | lrargerich
Via | DigitalImageMaker

Scattando agli infrarossi può dare foto con colori molto suggestivi e contrastanti.
Gli infrarossi catturati da queste foto sono quelli subito a ridosso della luce visibile subito prima della luce rossa. A queste lunghezze d’onda della luce gli oggetti assumono colori inaspettati ed uno degli effetti più visibile è il verde che diventa quasi bianco.
SmashingMagazine ha messo insieme una galleria con 40 ottimi esemplari di questa tecnica di cui ci siamo occupati con le basi tempo fa.
Foto | Kyle May
Via | SmashingMagazine
I fisheye non sono obiettivi molto comuni per la difficoltà di essere usati con profitto, ma possono dare molte soddisfazioni ai fotografi che si cimentano nel loro uso.
Il nuovo Sigma 4,5mm f/2,4 fisheye è disponibili per reflex Sigma, Nikon e Canon in formato APS-C, ma non per le full frame. L’obiettivo non è né grande né piccolo ben rifinito e con una buona costruzione che si avverte tenendolo in mano dato il peso di 470 grammi.
Una volta montato dovrete fare attenzione a non includere nell’inquadratura anche i vostri piedi. La distanza minima di messa a fuoco è di 13,5 cm ed è quindi utilizzabile per foto che vanno dai panorami alle foto ravvicinate.
Continua a leggere: Recensione Sigma 4.5mm F2.8 EX DC Circular Fisheye HSM