Gli occhi di Jr e Inside Out Project continuano a guardare la città, da Abu Dhabi a Bangkok, dalla Malesia di Kuala Lumpur, dal Samar Kibbutz in Israele, concedendosi anche qualche scatto con Instagram a Port au Prince! (nella foto).
Da Haïti, aspettando Eyes on Haiti in cooperazione con Inside Out Project, per i curiosi e tutti quelli che si chiedono come e quando è iniziato tutto, The Beginnings è l’ultimo video dopo il salto.
Continua a leggere: Jr & Inside Out Project: The beginnings aspettando Eyes on Haiti
Time is Now, Yalla! Si “andiamo”, è ora di dare voce anche agli israeliani e palestinesi silenziosi che sono stanchi di non comunicare immolandosi ad una millenaria e sanguinosa guerra, con troppe vittime e nessun vincitore.
Al grido esultante di Time is Now, Yalla! Inside Out è infatti arrivato anche nell’israeliana Tel Aviv e nelle Palestinesi Ramallah e Betlemme, e dal 3 al simbolico 11 settembre 2011, Jr e il suo team continueranno ad invitare Palestinesi e Israeliani a condividere una dichiarazione personale e il proprio ritratto, stampandone circa 1.000 gigantografie al giorno da esporre nella loro città.
Inside Out in Israele e Palestina andrà avanti, fotografando ed esponendo tantissimi volti e storie, raccolti in un libro pubblicato in arabo, ebraico, francese e inglese, e in un breve documentario realizzato da Alastair Siddons come quello in Tunisia. Il tempo è ora, andiamo! .. magari solo “fino a Gerusalemme senza ridere e senza piangere” e poi molto più lontano.
Inside Out Project in Israele & Palestina

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Inizia una nuova settimana piena di potenzialità, sguardi e viaggi, non so ancora dove arriveremo ma parto sulla strada con Inside Out, Jr e la gallery di volti, sguardi e culture che cresce on line, ora anche in video, dal trailer a Artocraty in Tunisia .. fino alla prossima tappa
La strada di Jr e di Inside Out, attraversata da tanti sguardi e culture, dal North Dakota porta i volti, gli sguardi e al cultura dei nativi americani della Standing Rock Sioux Nation fino a New York.
Direttamente a “the Bowery”, su quel muro già dedicato all’arte pubblica e alla Pop Art di Kenny Scharf, le stampe fotografiche dell’Inside Out Project “Lakota, Dakota Nation” guadagnano la strada e lo sguardo dei passanti con i ritratti e la ricca cultura di una comunità confinata, che lotta per non perdere al propria identità insieme al resto.
Inside Out Project “Lakota, Dakota Nation”

Continua a leggere: JR e Inside Out a New York con i Nativi Americani
Risorsa per molti, necessità per troppi, una vera passione per Jr, la strada e i volti che la abitano e vivono quotidianamente, continuano ad essere i protagonisti dei progetti dell’artista-attivista francese che ha scelto la strada anche come galleria a cielo aperto per installazioni che nascono e vivono per questo.
Dopo tanti muri e superfici di città e baracche, dall’Africa alla Cina, dal Brasile a Los Angeles, anche il prezioso Ted Prize è stato speso per il progetto partecipativo globale Inside Out, teso a riportare i volti e gli sguardi dell’individuo in strada e al centro della città, quello di uomini e donne comuni al centro dell’ex quartier generale tunisino del partito di Ben Ali, e le installazioni di ritratti autoprodotti in luoghi pubblici.
Mentre il progetto cresce con migliaia di ritratti che arrivano da tutto il mondo, lungo la strada non stupisce una tappa al Pompidou di Parigi, baluardo dell’arte moderna e contemporanea, con una cabina concepita per realizzare autoscatti per Jr. Una cabina che anche se non ci assomiglia molto, si ispira a quelle formato foto tessera che si trovano in strada, e continuerà a scattare foto in cinque minuti fino al 5 settembre 2011.
Presto anche un libro che raccoglie il progetto tunisino, una mostra al Parc de la Villette da settembre a dicembre 2011, e tutti i progetti che continueranno a partire dalla strada per arrivare lontano senza mai lasciarla veramente, anzi con la vocazione di tornarci.
In viaggio con JR non si dorme sugli allori, il nuovo Inside Out è giù arrivato in tunisia per sostenere con i fondi del TED 2011 Artocraty in Tunisia, e il tentativo di aprire all’arte e al dialogo un paese che dopo 50 anni di silenzio ha voglia discutere e mostrarsi al mondo intero.
Nonostante un inizio controverso, sei fotografi tunisini con il sostegno di Jr hanno viaggiato per tutto il paese, raccogliendo i ritratti di tunisini di tutte le età e condizioni sociali, dall’isolata Sidi Bouzid e chi ha fatto la rivoluzione, ai quartieri popolari della capitale.
100 ritratti in bianco e nero che parlano del peso delle tradizioni e della volontà di cambiamento di donne e uomini, vecchi e bambini, imprenditori e disoccupati, poveri e ricchi, incollati dove una volta c’era posto solo posto per l’effige del sovrano.
TED Prize Winner JR & INSIDE OUT from TED Prize on Vimeo.
Dopo aver guardato il volto del mondo attraverso i suoi occhi, e quei progetti fotografici che lo hanno candidato al TED 2011, qualcuno ancora lamenta di non sapere abbastanza del ventottenne francese conosciuto come JR. Sapere nome, giorno di nascita e albero genealogico aiuterebbe forse a conoscere meglio quello che vede, in cui crede, e per cui vive JR? Insomma, quello che è già così evidente in tutto quello che fa?
Vedere JR vincitore del TED 2011 è stata per molti solo una conferma dell’intraprendente ostinazione di questo giovane uomo intenzionato ad usare l’arte per trasformare il mondo, e dopo avere seguito per anni progetti e progressi, non mi viene in mente nessuno tanto intenzionato a provarci ed equipaggiato per riuscirci.
Il ricco bottino del premio sembra destinato a mani che hanno intenzione di rivoltare il mondo come un guanto, quelle di ognuno di noi, invitati a partecipare al nuovo Inside Out Project, nato per replicare le performance artistiche di JR su scala globale, coinvolgendo il maggior numero di persone da ogni angolo di mondo.
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