
La follia continua e dilaga sul web. Dopo tanti annunci, le dichiarazioni di Kevin Systrom e la versione beta mostrata su un Samsung Galaxy Nexus all’SXSW (Samsung Blogger Lounge on the South by Southwest) di Austin in Texas, sembra che l’attesa dell’app Instagram per Android stia finendo.
Continuando a non confermare date o informazioni precise, Instagram ha infatti aperto anche una pagina web per la pre-registrazione di tutti i probabili adepti, che inviando la propria email potranno essere tempestivamente aggiornati sui futuri sviluppi.
Se questo sia un segno evidente del lancio definitivo e ormai prossimo dell’app per Android, o solo un’abile strategia di marketing per fomentare l’attesa e monitorare l’indice di gradimento, resta il fatto che non passa inosservata e fa riflettere sul modo nel quale si ‘edificano’ le tendenze del mercato tecnologico.
Via | TNW
Framed - an iphone 4S short story e il fotografo che si imbatte in una donna solitaria “visibile” solo attraverso l’obiettivo della sua macchina, evocano i soliti dilemmi “conta più lo sguardo o il mezzo, quello che usi o come lo usi …”.
Alla riflessione contribuisce anche il fatto che Maël Sevestre ha realizzato il breve film con un iPhone 4S (Final Cut Pro 7+Magic Bullet Looks) e la modifica artigianale di una vecchia reflex a doppia lente.
I problemi di stabilizzazione con iPhone scoperti dal regista francese durante la realizzazione di Framed sono condivisi con il video che trovate dopo il salto, mentre lo spazio dei commenti è come al solito pronto ad accogliere ogni vostra considerazione.
Continua a leggere: Framed - an iphone 4S short story di Maël Sevestre
Dopo i prototipi di fotocamere del futuro, che assomigliano a moduli spaziali per sondare l’universo delle potenzialità, torno con i piedi per terra, in un certo senso (e di sicuro per qualcuno) ‘terra terra’, con Instagram, ma con tutta l’ironia possibile.
Del resto è questa la chiave che ha deciso di usare la taiwanese Next Media Animation (NMA) con questa animazione, che torna alle origini della ‘follia’ dell’App per iPhone e dei suoi 27 milioni di utenti, per arrivare al contagio di quanti aspettano l’agognata (e imminente da un bel po’) versione per Android, recentemente confermata dallo stesso Kevin Systrom co-fondatore di Instagram.
Guardare chi si guarda è sempre un’esperienza interessante, soprattutto quando il soggetto ignora di essere guardato da un riflesso di se. La mia gatta giocava ore con la sua immagine riflessa nella specchio e in diverse occasioni ho notato lo stesso comportamento curioso in strada, con cani e uccelli attratti dalle vetrine a specchio dei negozi, o dai riflessi delle pozzanghere.
Come potete sbirciare nel video, per riprendere queste reazioni nei primati dello zoo, Mark Rober ha fissato il suo iPhone dietro uno specchio sul quale ha praticato un forellino.
Una trovata semplice ed economica, che certo si potrebbe replicare con tanti altri soggetti, utilizzando un qualsiasi altro smartphone o obiettivo facilmente occultabile dietro uno specchio.
Via | MAKE
Con la voglia mai sopita di giocare e sperimentare, e forse anche lo zampino di un mercato che sa far leva sulle debolezze umane, si allarga la gamma di chi non resiste alla tentazione di usare Instagram.
Dal web alle mostre, 13thWitness ha addirittura raccolto i suoi scatti realizzati esclusivamente con iPhone e Instagram nelle 100 copie numerate e firmate di ‘InstaMatic’.
182 pagine di scatti realizzati mettendo a frutto le potenzialità dell’applicazione, per un libro in edizione limitata che non ha un prezzo popolare ($120.00), ma potete sbirciare sul sito e sul flickr del fotografo newyorkese.
Blue Forest Ashes from Ei Toshinari on Vimeo.
Ai nostri iPhone facciamo fare un sacco di cose, mettendo a frutto un universo di applicazioni e potenzialità tecnologiche che hanno il vantaggio di essere sempre a portata di mano e ‘tutto sommato’ alla portata di tutti.
Ei Toshinari ha usato il suo iPhone 4S (e 8mm App) come un occhio supplementare capace di avventurarsi oltre le soglie del visibile, per compiere il viaggio introspettivo e quasi mistico di Blue Forest Ashes.
Un obiettivo dinamico per un viaggio emozionale dedicato alla nonna, che si avventura fuori dal finestrino e dentro un paesaggio emotivo, scava nella neve e nella memoria, nuota con le meduse e le sensazioni in una dimensione liquida e placentare al ritmo di Silent Night (Lisa Hannigan).
Di accrocchi incredibili per potenziare le prestazioni fotografiche dell’iPhone ne abbiamo visti di tutti i colori, come il recente Lens Dial di Photojojo. Tutti questi accessori si basano sull’utilizzo della fotocamera incorporata nell’iPhone. Ma non sarebbe meglio sfruttare un sensore esterno e magari delle vere ottiche? Su questa idea si basa il prototipo Apple iCam sviluppato dall’italiana ADR Studio.
L’idea di base ricorda molto la Ricoh GXR, ovvero i sistemi modulari. Infatti l’iCam non è altro che un modulo dove sono inseriti un sensore di dimensioni generose, una serie di pulsanti e ghiere, un flash led, un display secondario per l’autoscatto, uno slot per schede di memoria ed anche un picoproiettore. Su questo modulo possiamo anteriormente collegare delle ottiche tramite baionetta e posteriormente l’iPhone, che diventa quindi il display di sistema.
Le lenti riportano la serigrafia “Apple Lens”, ma è evidente la somiglianza con il Nikkor VR 10-30mm f/3.5-5.6. Trattandosi di un prototipo non c’è nulla di male, ma in effetti è difficile pensare che l’Apple inizi anche a produrre una propria linea di obiettivi. L’idea in ogni caso mi piace, in quanto si sfrutterebbero realmente le vere prerogative dell’iPhone, ovvero la reattività del touch screen e l’immediatezza dell’interfaccia.
Via | ADR Studio
Dubai to Thailand from The Film Artist on Vimeo.
Il risveglio di oggi vola da Dubai alla Thailandia, a caccia dei ritmi più frenetici e dei colori più brillanti di queste città, ma arriva dall’iPhone Film Festival 2011.
Dubai to Thailand è stato infatti realizzato da The Film Artist con un iPhone 4S, miscelando le dinamiche del time lapse con l’effetto miniaturizzante del tilt-shift.
Indipendentemente dall’opinione sui risultati raggiunti, il video chiaramente inspirato da Keith Loutit e Sky di Philip Bloom, sembra comunque offrire un buon esempio delle potenzialità offerte dalle fotocamere incorporate nei telefonini.
Di custodie fantasiose progettate per potenziare le prestazioni fotografiche dell’iPhone ne abbiamo viste davvero tante, non ultima quella prodotta dall’americana Schneider Optics . Custodie spesso voluminose, pesanti e costose. Non fa eccezione l’ultima folle proposta di Photojojo, la vistosa custodia iPhone Lens Dial.
La custodia è realizzata in alluminio, pesa ben 283,5 grammi ed incorpora un sistema a rotazione che permette di posizionare davanti all’ottica dell’iPhone un aggiuntivo a scelta tra fisheye 0,7x, grandangolo 0,33x e tele 1,5x. L’estetica è una via di mezzo tra un mirino revolver e le telecamere televisive anni ‘50. Sulla custodia troviamo gli attacchi per cavalletto sia in orizzontale che in verticale.
Purtroppo oltre al peso ed all’ingombro dobbiamo tenere per l’appunto in considerazione il costo: sono richiesti infatti ben $ 249.00 per portarsi a casa l’iPhone Lens Dial. Se siete alla ricerca di un originale regalo di Natale, vi consiglio piuttosto di dare uno sguardo agli altri prodotti presenti nel negozio online di Photojojo: ci sono idee altrettanto originali ma molto più utili ed economiche.
Via | Photojojo
Ogni volta che qualcuno dice “Io sono nessuno” il mio pensiero corre all’incontro tra Ulisse e Polifemo e a quello tra le fotografie di Mario Giacomelli (1994-95)” e la poesia di Emily Dickinson.
Un incontro entusiasmante, come quello con il ciclo di immagini in serie di 4 del “Bando” (1998-99) ispirate ad una poesia di Sergio Corazzino, presentato nel 1999 alla XXIV Biennale d’Arte contemporanea di Alatri, alla portata di tutti grazie all’incontro tra fotografia e nuove tecnologie e la nuova applicazione Mario Giacomelli - The Great Photographers, sviluppata da Contrasto D.U.E. s.r.l.
Trecento fotografia in alta definizione ingrandibili in modalità touch, saggi critici, contributi video, lezioni speciali, una biografia scritta dal figlio Simone accompagnata dalle fotografie del periodo e documenti originali, l’intervista di Frank Horvat, Web link .. in 6 ore di fruizione multimediale, disponibile in italiano e Inglese, per iPad e iPhone disponibile su iTunes a 9.99 Euro.
Un nuovo approccio documentale eclettico e itinerante, capace di condensare contributi e connessioni preziose, inaugurato dalla collana Great Photographers di Contrasto con Giacomelli, presto seguito da Sebastião Salgado e William Klein.