
Darlene Bouchard, giornalista del redivivo JPG Magazine, ha confessato in un articolo di possedere ben 17 fotocamere.
Per qualcuno saranno tante, per altri pure poche, ma tutti abbiamo qualche modello che desideriamo per un motivo o per un altro. La tecnologia ha fatto passi da gigante, ma la fotografia alla base è sempre quella.
In base a cosa scegliete se uscire con la vostra ultima digitale o la prima analogica? Condividetelo con noi.
Foto | alexkerhead
Via | JpgMagazine
Recentemente JPG Magazine è stato rilevato e salvato dalla bancarotta.
Una rivista con un certo seguito, ma che non è riuscita a tenere un bilancio positivo. Alcuni accusano il CEO ed il suo stipendio annuale di 500000$, ma se si guardano tutte le entrate e le uscite ci si rende conto dei costi sostenuti dalla rivista.
Dopo il salto l’elenco dei capitoli di spesa di maggio 2008 da cui si può vedere che i soli costi di stampa ed invio agli abbonati ammontano a 127000$.
L’inizio dell’anno si è aperto con la notizia della possibile chiusura definitiva della rivista JPG Magazine.
Nei giorni successivi si sono fatti avanti molti compratori interessati a rilevare la famosa rivista. Ora finalmente si scopre che la rivista è stata acquisita e riprenderà la pubblicazione sia online sia nelle edicole nel giro di un paio di mesi.
I compratori sono una joint venture fra Adorama, un famoso e-shop statunitense di materiale fotografico, ed un gruppo di investitori anonimi che hanno scelto come portavoce Brandom Calder, uno sviluppatore web e precedente CEO del sito MovieWeb.
L’inizio dell’anno è cominciato con la notizia della chiusura di JPG Magazine e dopo pochi giorni è stato tutto rimandato.
Ora iniziano a trapelare informazioni sui nomi dei possibili compratori che hanno come tempo limite mercoledì prossimo per vincere questa asta con l’editore della rivista. Tra i possibili acquirenti Techcrunch ha citato Flickr (che ha già smentito), Smugmug, Alexander Muse e persino Wordpress.
Per ora i possibili compratori sono circa 20, ma tutto dipenderà da chi sarà disposto a tirare la cifra più alta e sicuramente non sarà Flickr.
Via | ThomasHawk
Continua a leggere: Una lunga fila di compratori per JPG Magazine
Come segnalato da un nostro lettore, la storia di JPG Magazine sembra non essere ancora giunta al termine. Da quanto è stato comunicato sul blog ufficiale, il post dell’ imminente chiusura della rivista, oltre ad aver scatenato numerose reazioni e commenti, ha portato sul banco della 8020 (la casa editrice) alcuni possibili acquirenti dell’ultimo minuto.
Nulla ancora di risolutivo, ma che certo non farà finire domani, come preventivato, l’avventura di JPG Magazine. Nel blog inoltre Devin Poolman ringrazia gli utenti, la cui mobilitazione ha attraversato in maniera trasversale siti web come Facebook, Flickr e Twitter.
Che il messaggio di chiusura così repentino avesse, anche se solo in parte, lo scopo scatenare una corsa al salvataggio? Nel caso fosse così è da considerare riuscitissimo, non possiamo che augurarci che questo porti poi alla rivista la cosa più importante: un compratore.
Via | JPG Magazine
E’ clima di tempesta in casa JPG Magazine, la rivista dei fotografi che amano l’“imagemaking without attitude”. Un nostro lettore ci ha segnalato come i fondatori di JPGmag.com siano stati, in pratica, buttati fuori dal team: la società che gestisce ora il progetto si era messa in testa di rivoluzionare la storia del magazine, cancellando i nomi dei fondatori, cancellando i primi numeri del magazine e così via… E ovviamente questo non è stato accettato dagli ideatori.
Per chi fosse interessato, è possibile approfondire la faccenda direttamente attraverso il post che uno degli autori originali ha pubblicato sul proprio blog. Certamente una brutta e quasi incredibile storia: che ne pensate?