Pirelli Cal 2012 e i corpi all nature di Mario Sorrenti vs “It’s the end of the world, baby!“, l’apocalisse glamour ad alto tasso di ritocco del Calendario Campari 2012 fotografato da Dimitri Daniloff. Due visioni agli antipodi con un corpo in comune, quello di Milla Jovovich che rende le distanze ancora più abissali.
Se avete letto la segnalazione precedente, avete già intuito che la riflessione in questione scaturisce da una sbirciata ai calendari 2012, nel dietro le quinte (dei due video) di quelli che potremmo collocare come gli estremi di una scelta estetica molto precisa del linguaggio del fashion system. Un linguaggio intrigante e controverso, modellato su stili e stilemi che danno corpo a pratiche ideali e adattano i corpi alle illusioni da bramare, pur facendolo in modi molto diversi, rincorrendo le suggestioni di una realtà da scoprire o da inventare.
In questo caso Mario Sorrenti gioca sulla forza della natura e la naturalità delle forme da scoprire, seppur ideali e idealizzate, mentre Dimitri Daniloff raccoglie la sfida degli elementi e brinda alla vita a colpi decisi di photoshop. Scelte estetiche diverse che si possono apprezzare, criticare e ponderare da tanti punti di vista, senza neanche scomodare Roland Barthes o Walter Benjamin, partendo dalle inevitabili scelte personali per spingersi oltre ..
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A pochi giorni dalla fine dell’anno cadono le foglie insieme a tanti veli, e tra stime per il vecchio e propositi per il nuovo, inciampo nel dietro le quinte dell’atteso Pirelli Cal 2012 affidato a Mario Sorrenti.
Dopo il topless “acqua e sapone” dello spregiudicato Terry Richardson (2010) e le muse mitologiche di Karl Lagerfeld (2011), la scelta per il calendario più in vista del fashion system, appena presentato, è caduta infatti su un italiano, anche se napoletano d’origine e newyorkese d’adozione, conosciuto e apprezzato per il talento nel ritrarre il nudo.
Dodici mesi dedicati alla bellezza della natura umana in armonia con la natura più selvaggia e incontaminata che è ancora possibile trovare in Corsica, e dodici scatti senza veli e artifici di signore del calibro di Kate Moss, Milla Jovovich o della calibrata Lara Stone (con la sua quarta di seno naturale che non passa inosservata), protagoniste di questi due video con i quali lascio crescere la riflessione per la prossima segnalazione ..

Se oggi avete tempo e voglia per le provocatorie suggestioni della moda vi invito a sfogliare gli ultimi editoriali di Mario Sorrenti del quale forse ricorderete qualche nudo, la campagna pubblicitaria del profumo Obsession di Calvin Klein e le fotografie di Kate Moss, della quale tra le altre cose è stato il primo fidanzato.
La prima immagine arriva da “Darker is a a memory” realizzato con la bella Raquel Zimmermann per le vie di una Napoli al contempo dark e solare, ricercata e popolare, per Vogue Nippon di ottobre.
In alternativa si ritorna a registri decisamente più surreali con la Natasha Poly di “The city of God”, editoriale ispirato non a caso a “La montagna sacra” di Alejandro Jodorowski, pubblicato nell’edizione autunnale New York issue di V magazine che potete sbirciare nel video a seguire.
Fino al 3 maggio 2009, l’International Center of Photography di New York, ospiterà una bella mostra dedicata alla fotografia di moda più bizzarra e originale degli ultimi anni, influenzata di volta in volta da Arte, narrativa, media digitali, cultura giovanile e ’sexuality’.
Organizzata da Carol Squiers e Vince Aletti, Weird Beauty: Fashion Photography Now presenta il lavoro di più di quaranta fotografi del calibro di Steven Meisel, Cindy Sherman, Mario Sorrenti, Nick Knight, Steven Klein, Miles Aldridge, Paolo Roversi, Tim Walker, Sølve Sundsbø…