Pirelli Cal 2012 e i corpi all nature di Mario Sorrenti vs “It’s the end of the world, baby!“, l’apocalisse glamour ad alto tasso di ritocco del Calendario Campari 2012 fotografato da Dimitri Daniloff. Due visioni agli antipodi con un corpo in comune, quello di Milla Jovovich che rende le distanze ancora più abissali.
Se avete letto la segnalazione precedente, avete già intuito che la riflessione in questione scaturisce da una sbirciata ai calendari 2012, nel dietro le quinte (dei due video) di quelli che potremmo collocare come gli estremi di una scelta estetica molto precisa del linguaggio del fashion system. Un linguaggio intrigante e controverso, modellato su stili e stilemi che danno corpo a pratiche ideali e adattano i corpi alle illusioni da bramare, pur facendolo in modi molto diversi, rincorrendo le suggestioni di una realtà da scoprire o da inventare.
In questo caso Mario Sorrenti gioca sulla forza della natura e la naturalità delle forme da scoprire, seppur ideali e idealizzate, mentre Dimitri Daniloff raccoglie la sfida degli elementi e brinda alla vita a colpi decisi di photoshop. Scelte estetiche diverse che si possono apprezzare, criticare e ponderare da tanti punti di vista, senza neanche scomodare Roland Barthes o Walter Benjamin, partendo dalle inevitabili scelte personali per spingersi oltre ..
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Sono gli autogrill sulla strada e le atmosfere del sogno americano anni 50 proiettato nei grandi spazi on the road, a fare da set all’editoriale di moda realizzato da Simon Upton per il numero di aprile 2010 di Harper’s Bazaar Singapore.
Un servizio quasi retro futuristico con una Milla Jovovich collaudata al fantasy e abiti Burberry Prorsum che si prestano alla messa in scena, in perfetta sintonia con un futuro buono per ieri, oggi e domani.
Via | The Fashion Spot
É on line Vs Magazine SS09. In copertina Milla Jovovich fotografata da Eric Guillemain per il servizio fashion 11:55 e nella gustosa anteprima tutta da sfogliare, gli editoriali dedicati alla moda che guarda al futuro, alle sfilate parigine e molto altro ancora. Non vi voglio rovinare la sorpresa, quindi buona lettura.
Via | Designscene.net