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Tutti gli articoli con tag nasa

La foto stellare dell'astronauta NASA Don Pettit

pubblicato da Cut-tv's

Star in orbita (ISS) Nasa

Oggi non ho nessuna voglia di tornare con i piedi per terra e un gran bisogno di guardare le cose con un certo distacco, molto meglio continuare ad osservare il pianeta dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), e il moto delle stelle con Don Pettit e il team di Expedition 31.

Il chimico, ingegnere di volo e astronauta NASA ha fotografato lo spettacolo stellare che state guardando, rendendo psichedelici anche lampi e nubi temporalesche (le macchie luminose nella parte inferiore dell’immagine). Il tutto è stato ottenuto grazie ad una lunga esposizione e la combinazione di 18 immagini digitali, scattate il 16 marzo 2012 con una telecamera all’interno della ISS, in orbita a circa 240 miglia dalla Terra.

“My star trail images are made by taking a time exposure of about 10 to 15 minutes. However, with modern digital cameras, 30 seconds is about the longest exposure possible, due to electronic detector noise effectively snowing out the image. To achieve the longer exposures I do what many amateur astronomers do. I take multiple 30-second exposures, then ‘stack’ them using imaging software, thus producing the longer exposure.”

Per un bel viaggetto spaziale on line trovate anche la gallery raccolta da Expedition 31 sin dal lancio. Per seguire le ‘tracce’ delle stelle basta una passeggiata su Tumblr.

Via | NASA/Don Pettit - Discovery

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Ten Years of Aqua: tutta l'acqua della terra fotografata dallo spazio

pubblicato da Cut-tv's

 Typhoon Melor and, Tropical Storm Parma, October 7, 2009

Continuando ad orbitare nello spazio e a guardare la terra da altezze vertiginose, sposto l’obiettivo di nuovo sull’acqua, rilevata, fotografata e documentata per dieci anni dal satellite Aqua, inviato nello spazio dalla NASA il 4 maggio 2002.

Fotografie sorprendenti, realizzate grazie alla capacità del satellite di cogliere una vasta gamma di radiazioni visibili e infrarosse, misurando il vapore acqueo nell’atmosfera, e un elemento versatile come l’acqua in tutte le sue forme ed evoluzioni.

Questa gallery ospita una parte degli scatti selezionati dall’Earth Observatory della NASA per festeggiare i dieci anni di dati raccolti dal satellite, pescando tra fenomeni meteorologici eccezionali, tanto catastrofici quanto suggestivi.

Senza alcun bisogno di salire sull’astronave, o appartenere ad alcuna specie extraterrestre, da un punti di vista decisamente privilegiato potete guardare l’eruzione dell’Etna del 28 ottobre 2002 o quella che il 12 maggio 2010 ha scaldato le terre ghiacciate del vulcano Eyjafjallajökull, il vorticoso uragano Irene del 26 agosto 2011, o il disastro che ha devastato l’ecosistema del Golfo del Messico il 25 aprile 2010…

Ten Years of Aqua
Clouds Streets and von Karman Vortices, Greenland Sea, February 24, 2009 Eruption of Eyjafjallajökull Volcano, Iceland, May 12, 2010 Eruption of Sicily’s Mt. Etna, October 29, 2002 Oil Leak from Damaged Well in Gulf of Mexico, April 25, 2010

Via | Earth Observatory NASA

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In orbita con il Capitan Alan Poindexter

pubblicato da Cut-tv's

Milky Way from Discovery Flight Deck - Nikon D3s,  14-24 f/2.8 @ 24, ISO 9000, 4 sec, f/2.8

Entrata in orbita con la visita alla NASA, non ho resistito ad un viaggetto intergalattico con il Capitan Alan Poindexter e i suoi scatti spaziali, realizzati nella maggior parte dei casi con Nikon D3s, addirittura sfruttando la luce riflessa dalla Terra come fonte di illuminazione.

L’ex capitano della navetta spaziale Discovery ha deciso infatti di condividere le fotografie realizzate in orbita, consigli di ripresa e sapere acquisito alla NASA su Luminous Landscape. Una preziosa esperienza che sarebbe un peccato perdere.

Via | Luminous Landscape
Foto | NASA - Giant freaking robot

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Il Perigeo Lunare nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2012: una super moon da contemplare e fotografare

pubblicato da Cut-tv's

Super Moon_blathlean

Chi ha intenzione di ululare alla prossima luna piena si prepari agli effetti speciali, perché nella notte tra il 5 e il 6 maggio avremo di nuovo una Super Moon in cielo e uno spettacolare Perigeo Lunare, pronto ad ingannare lo sguardo e gli obiettivi, anche con le nuvole, pur augurandoci la clemenza del tempo per il fine settimana.

Dalla NASA, arrivano come sempre esplicitazioni e coordinate dettagliate (anche nel video dopo il salto), e l’esperienza accumulata in occasione del Perigeo del 19 marzo 2011, sarà sicuramente utile ai fotografi pronti a cogliere l’inganno percettivo, che rende la luna un po’ più brillante e appena un po’ più grande, quando l’orbita che descrive intorno alla terra si trova nel punto di minor distanza reciproca.

Già sento i click ronzanti delle macchinette fotografiche, musicali come i grilli nella notte, e se per inquadrare e fotografare la luna, gli astri e il cielo, valgono i consigli e i suggerimenti già segnalati, mi auguro di continuare ad imparare anche grazie al vostro prezioso contributo.

Continua a leggere: Il Perigeo Lunare nella notte tra il 5 e il 6 maggio 2012: una super moon da contemplare e fotografare

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Perpetual Ocean guarda gli oceani dallo spazio

pubblicato da Cut-tv's

Dallo spazio anche gli oceani possono diventare una visione quasi mistica, il flusso delle correnti che spostano le acque una sorta di pennellata, che richiama la dimensione sacra e sentimentale del periodo in blu di Van Gogh, e l’impatto emotivo della poetica dinamica dei vortici della sua Notte stellata quanto quella della galassia Whirlpool nello schizzo di Lord Rosse.

Lo stesso impatto emotivo ricercato da Perpetual Ocean con la simulazione dei flussi oceanici di superficie, realizzati con il modello computazionale ECCO2 (Estimating the Circulation and Climate of the Ocean) dallo Scientific Visualization Studio nel centro spaziale Goddard della NASA, per partecipare al festival di computer animation Siggraph 2011.

Festival che questa suggestiva animazione spaziale non ha vinto, mentre la componente emotiva scatenata dalla visualizzazione delle correnti sulla superficie dell’oceano resta innegabile, quanto quella scatenata dai flussi delle maree sulla nostra esistenza.

Via | NASA / Goddard Flight Space Center Scientific Visualization Studio

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Tra le stelle con Alex Rivest

pubblicato da Cut-tv's

The Stars as Viewed from the International Space Station. from AJRCLIPS on Vimeo.

Per un salto tra le stelle Alex Rivest ha deciso di realizzare The Stars as Viewed from the International Space Station, utilizzando video e immagini in arrivo dal The Gateway to Astronaut Photography of Earth. The Image Science & Analysis Laboratory, NASA Johnson Space Center.

Il fotografo e studente del MIT ha infatti usato le immagini raccolte dall’astronauta Don Pettit, ricorrendo ad Adobe Lightroom per regolare il contrasto, mentre per l’effetto di apertura a StarStaX, un software progettato per tracciare i percorsi delle stelle.

Il time lapse è un omaggio a tutti quelli che sognano di esplorare il sistema solare e ovviamente a tutti quelli che lo fanno condividendo la loro esperienza stellare.

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Dalla NASA il panorama spaziale

pubblicato da Cut-tv's

Continuando a scrutare il cielo con la tecnologia NASA, oggi possiamo concederci un panorama davvero ‘spaziale’, frutto di una sorta di mosaico di immagini raccolte negli ultimi due anni dalle telecamere a infrarossi della Wide-field Infrared Survey Explorer (WISE).

Per la precisione 18 mila di quelle immagini delle 2,7 milioni raccolte, utilizzate dalla NASA per creare questa panoramica che conta più di 563 milioni di stelle, galassie, asteroidi, pianeti e tutto quello che sta lassù nello spazio, segnalate in una mappa particolareggiata.

Se riuscite a staccare lo sguardo dal loop ipnotico che genera una visione del genere, da esplorare ‘quasi volando’ con il cursore, on line trovate tutte le informazioni tecniche sulla missione e anche una versione della panoramica da scaricare in elevata risoluzione (180MP/73.5MB).

Via | NASA

La tempesta solare del 6 marzo 2012 fotografata dalla NASA

pubblicato da Cut-tv's

Spostando l’obiettivo dalla terra al sole, è ancora la NASA a fornirci un punto di osservazione inedito su quello che succede nello spazio e del quale altrimenti noi non avvertiremmo che le conseguenze.

A questo proposito, il Solar Dynamics Observatory (SDO) condivide queste strabilianti immagini e il video dall’eruzione solare dello scorso 6 marzo, la più intensa degli ultimi 5 anni, avvertita da noi tra oggi e domani con disagi alle telecomunicazioni causate dalla tempesta geomagnetica e tutte le aurore boreali riprese da parecchi obiettivi che vedremo on line a breve.

Come segnalato anche dai nostri colleghi di ecoblog

Questa nuova espulsione di massa coronale è stata classificata come X5.4, ossia la seconda- dopo un X6.9 dello scorso 9 agosto 2011 - dal momento della ripresa delle attività solari. Il ciclo delle attività solari dura 11 anni e il picco è previsto nel 2013. La tempesta geomagnetica porterà protoni a sfiorare l’atmosfera terrestre alla velocità di 6400 Km/h. Siamo protetti dallo scudo del campo magnetico ma avremo come conseguenza intense boreali e disturbi sui sistemi satellitari GPS. Disagi sono previsti anche per domani.

Solar Events Image Gallery
Events Image NASA Events Image NASA Events Image NASA Events Image NASA

Via | NASA
Foto | Courtesy NASA

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Dalla NASA le luci della notte nello spazio profondo

pubblicato da Cut-tv's

Le luci della notte possono essere ancora più conturbanti se spostiamo l’orizzonte sulla calotta terrestre, come fanno gli astronauti che volgono il loro sguardo alla terra dalla Stazione Spaziale Internazionale.

Grazie alle immagini scattate dal team Crew ISS Earth Observatory, che l’Image Science & Analysis Laboratory del NASA Johnson Space Center di Houston condivide con la rete, possiamo assistere a questo spettacolo a dir poco spa-zia-le. Grazie ragazzi che ci guardate da lassù.

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Aurore Boreali per un 2012 tutto da fotografare

pubblicato da Cut-tv's

Time lapse - Aurora Borealis January 2012 from Håvard Bartnes on Vimeo.

Gli esperti della National Aeronautics and Space Administration hanno previsto un 2012 pieno di aurore boreali (emisfero Nord) e australi (emisfero Sud), e le prime sono già arrivate con una portata spettacolare dirompente e interferenze tali da deviare i voli sul Polo Nord.

Il NOAA’s Space Weather Prediction Center di Boulder, ha definito la tempesta solare giunta sino alla terra lunedì 23 gennaio la più grande degli ultimi anni, ma basta dare un occhiata alle gallery che raccolgono le foto scattate ai cieli del nord per intuirne la portata.

Lo stesso fenomeno è protagonista del Time lapse di Håvard Bartnes, ripreso sui cieli della Norvegia tra il 23 e il 24 gennaio, ma il 2012 è appena iniziato e se prosegue così potrebbe anche essere l’anno buono per realizzare il sogno di guardare e fotografare questo fenomeno che, anche se è generato dall’interazione tra vento solare e gas dell’atmosfera terrestre, si perde tra storie e leggende piene di luci e spiriti della natura.

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