Ci sono poche regole che si seguono in fotografia quasi sempre ed una di queste è la regola dei terzi.
Quella che per molti è una regola che viene seguita alla lettera è in realtà un’approssimazione semplificata. La natura ha da sempre seguito una regola in tutte le sue composizioni e già gli antichi ne avevano scoperto le proporzioni e riprodotta nelle opere dell’uomo: la sezione aurea anche chiamata proporzione divina.
L’espansione a spirale di questa regola è il sistema più efficace da seguire per ottenere delle immagini più evocative. Si tratta di avere uno sguardo simile a quello di madre natura ed al contempo anche matematico.
Nella galleria potete vedere alcune immagini a cui viene sovrapposta la spirale di Fibonacci e vi dovrebbe far capire la potenza compositiva di questa regola. Potete approfondire anche con l’articolo di Latente. Cosa ne pensate?
Alcuni consigli sulla composizione dell’inquadratura da parte di John Woodward.
Si tratta di un video in inglese con consigli di base e qualche nozione in più rispetto alla semplice regola dei terzi. Può essere interessante per chi vuole avvicinarsi all’argomento. Anche i non anglofoni dovrebbero riuscire a comprendere il senso grazie all’uso dei grafici.
Via | Dphotojournal
Scattare ritratti che lasciano il segno non è facile, questo articolo vuole dare qualche consiglio in proposito.
Ci sono alcune regole da seguire, e queste si conosco, però per dare quel tocco in più ad una foto e renderla meno banale è indispensabile infrangerne qualcuna per dare allo scatto quel qualcosa in più… Guardate la galleria dei ritratti.
1. Scattate da una diversa prospettiva.
La maggior parte dei ritratti viene scattata a livello degli occhi del soggetto e questo va bene, ma cambiare l’angolazione può dare risultati migliori. Per esempio potete scattare da sopra il vostro soggetto o da terra ed in entrambi i casi avrete una prospettiva più interessante.
2. Giocate con gli occhi.
È incredibile quanto gli occhi possano aprire una dimensione nuova in una foto. Nella maggior parte delle foto i soggetti guardano sempre in camera e questo è sensato, ma ci sono anche altre cose che si possono provare, per esempio guardare in un punto fuori dall’inquadratura creando anche un desiderio di conoscere cosa possa suscitare quelle espressioni e quelle emozioni, ma attenzione perché potrebbe distrarre troppo dal vostro soggetto.
Oppure il soggetto potrebbe guardare qualcosa all’interno dell’inquadratura, un bambino, una donna, un piatto di pasta con la faccia affamata, questo aiuta a dare una specie di storia allo scatto.