Spesso le cose più semplici aiutano a riflettere su quelle estremamente complesse, fornendo chiavi di lettura e percezioni sorprendentemente illuminanti a quello che ci sfugge, o abbiamo complicato con l’atavica incapacità di guardarlo da punti di vista differenti.
Lo stesso fanno la meravigliosa complessità della natura che si dispiega sotto i nostri occhi inconsapevoli, distratti o solo indifferenti, la mappatura di un volto che dice tutto anche quando non riusciamo a comprenderlo, la ricchezza del quotidiano data troppo spesso per scontata, il concetto di bellezza troppo spesso travisato.
Ingredienti essenziali per ogni riflessione e aspirante consapevolezza, che potete trovare anche nelle Sere d’Estate al Museo Diocesano di Milano con la selezione di fotografie di Giorgio Majno concentrate su equilibrio e armonia di tipologie umane e vegetali, esposte con MuDi contemporanea, dal martedì al sabato, dalle 19 alle 24 ad ingresso gratuito, fino al 3 settembre 2011.
Ogni volta che inquadriamo un soggetto, scattiamo una fotografia, mostriamo o nascondiamo qualcosa, fissiamo un’immagine insieme al nostro modo di guardare il mondo. Un’ovvietà che non smette mai di sorprendere.
Un mondo che il fotografo francese Benoit Courti preferisce allontanare dal contesto, far emergere dall’oscurità che sa omettere e incorniciare, puntando l’attenzione su particolari che possono dire tante cose, in tanti modi.
Ritratti da completare, sguardi da interpretare, tutto quello che passa per la gestualità di una mano che indica, segnala, tocca, zittisce, amplifica, costruisce, cela, brama..
Come Master’s Hands di Ferdinando Scianna ritrae la filosofia della manifattura dei Fratelli Rossetti attraverso la manualità dei suoi artigiani, così Tim Adler ha ritratto gli operai della manifattura Red Wing nell’omonima città del Minnesota per restituire l’immagine e l’atmosfera del brand. Due casi interessanti nei quali i progetti con fine commerciale fanno tesoro dei meccanismi e degli obiettivi di quelli documentaristici.
Ritratti di uomini e donne, individui ed esistenze, che forniscono storie, spessore e personalità a calzature che hanno l’ambizione di percorrere parecchia strada, così come la mostra itinerante From The Heartland, dopo il Bread & Butter di Berlino, sarà al Fashion Week di Copenhagen il prossimo 4 febbraio, prima di approdare nel monomarca Red Wing di Amsterdam il 20 febbraio, e probabilmente a Milano in primavera.
Da appassionata di sguardi e di occhi, come punti di accesso privilegiati agli universi che conosco e ignoro, rimango sempre piacevolmente intrigata dai paesaggi dei volti, dai ritratti dalle emozioni che li attraversano, e dagli sguardi che li tradiscono.
Paesaggi, volti e sguardi come quelli fotografati da David Terrazas, avvicinandosi così tanto da inquadrare la complessa ‘cartografia’ di pori, rughe e cicatrici che riesce a collezionare un volto.
L’invito ad esplorare il portfolio del fotografo madrileño vale un viaggio emozionante nelle storie che racconta ogni scatto, e ovviamente in tutte quelle che saprete o vorrete leggerci.

Quelli ritratti da Jacqueline Roberts non sembrano affatto bambini comuni, ma incarnazioni angeliche troppo candide per questo mondo, mitologiche come sirene, fate e folletti, che potrebbero vivere in un acquario o nei sogni, svegliarsi in un prato fiorito o in una favola.
Una gallery ricca di bambole di carne vestite come principesse o tenute insieme da ago e filo, piccoli principi immortalati prima che perdano il loro candore azzurro o dopo aver abusato dei colori.
Ispirati dai suoi bambini e dal lavoro di artisti classici, lo sguardo e l’obiettivo della fotografa autodidatta di stanza a Lussemburgo, e i ritratti realizzati utilizzando anche la stampa al collodio, sembrano beneficiare di un alone quasi ultraterreno debitore forse anche di un pizzico di magia dell’infanzia.

Ogni anno dal quel primo caso diagnosticato nel 1981, il 1° dicembre il World AIDS Day torna a ricordarci di non abbassare la guardia nei confronti di un virus che miete milioni di vittime in tutto il mondo.
Per diffondere messaggi ed esperienze in proposito, gli americani hanno deciso di metterci anche la “faccia”, condividendo foto e messaggi sul gruppo Flickr, da diffondere on line grazie alle community, Twitter, Facebook , MySpace ..
Una faccia, una fotografia! Prove concrete della presenza di un nemico infido che agisce in sordina, e forse anche qualcosa per ridurre i pregiudizi e la stigmatizzazione operata dalla società nei confronti di chi contrae il virus.
I reportage di certi angoli di mondo sono pieni di rifiuti, accatastati in paesaggi maleodoranti, fonte di guadagno per pochi e di sopravvivenza per chi ci lavora, vive o rovista in cerca di qualcosa da recuperare.
Oltre il reportage, l’operazione artistica, il messaggio e il progetto di sostegno, dei quali si nutre, Wasteland filma due anni trascorsi da Vik Muniz a ritrarre i catadores di Jardim Gramacho.
Due anni passati con i lavoratori della grande discarica latino americana, realizzando monumentali ritratti di spazzatura, fotografati e venduti per sostenere almeno in parte l’associazione dei catadores, e un documentario che merita di essere visto, da sbirciare nel video a seguire

Il fascino intramontabile delle istantanee Polaroid, della superficie che si impressiona lentamente sotto lo sguardo, questa volta in grande formato, colorate a mano ed in parte inedite, si rinnova con le Polaroids di Julian Schnabel, tra luoghi familiari e abbracci intimi con colleghi e amici.
Un viaggio suggestivo negli studi del pittore e fuori dal set del regista (Basquiat, Prima che sia notte, Lo scafandro e la farfalla, Miral), con Lou Reed e Mickey Rourke, Takashi Muratami e Christopher Walken, l’appena scomparso Dennis Hopper e l’amato cane, tra self volutamente sfocati e ritratti quasi spettrali, come quello di Plácido Domingo nei panni di Simon Boccanegra.
Polaroid gigantesche che si spingono in una dimensione lontana dalle coordinate spazio-temporali più convenzionali, anche se sono state realizzate in pieno giorno con una vecchia e ingombrante macchina fotografica fatta a mano, nello studio newyorkese di Palazzo Chupi, progettato e decorato dall’artista stesso. Nel video a seguire.
Continua a leggere: Polaroid: colorate a mano e in formato gigante con Julian Schnabel

Per un occhio assuefatto allo Star System e al personaggio non è facile pensare all’individuo che lo interpreta e incarna, ma ogni tanto qualcuno consente di dare una sbirciata dietro al sipario.
Per anni Søren Solkær Starbird ha fotografato la normalità di star internazionali come Amy Winehouse e Franz Ferdinand, Arctic Monkeys e White Stripes, U2 e Oasis, Björk e Madonna, Patti Smith e Paul McCartney.
Ritratti intimi di star del rock che il fotografo danese ha raccolto nel volume Closer, e presenta per la prima volta in Italia, ospite dello Spazio Lattuada di Milano il prossimo 18 novembre, insieme alla mostra di alcuni degli scatti visitabile fino al 28 novembre, grazie all’organizzazione dell’Associazione Ragnarock, in collaborazione con Levi’s® Italia.
Continua a leggere: Closer: le star del rock di Søren Solkær Starbird
Un volto dice un sacco di cose di una persona, sia quello che vuole mostrare di se in modo più o meno consapevole, sia quello che omette per libera scelta o per ragioni che sfuggono alla sua volontà, soprattutto se questa è rosicchiata da malattie e cure che compromettono memoria e lucidità.
Per questa ragione Alex Ten Napel ha cominciato a fotografe i pazienti affetti da Morbo di Alzheimer che assisteva come infermiere in un casa di cura di Amsterdam, dando vita ad una gallery di ritratti, emozioni e reazioni a questa grave forma di demenza degenerativa che travolge l’esistenza, e della quale si ignorano ancora cause, terapie o una comprensione anche solo accettabile.
Parliamo di ritratti di uomini e donne che dimenticano gran parte della loro vita ma non smettono di sentire o provare emozioni, di volti che tempo fa sono stati raccolti in un libro e in una mostra a cielo aperto sulle pareti della clinica, ma propongo in questa gallery per ricordare chi dimentica e ‘non dimenticare’ quanto è importante guardare in faccia le persone, sempre, soprattutto quando non le capiamo ..
I Volti dell’Alzheimer di Alex Ten Napel

Continua a leggere: I Volti dell'Alzheimer fotografati da Alex Ten Napel