All’alba dell’ultimo giorno del 2011, viene quasi naturale concedere ancora un momento a tutti gli sguardi e i punti di vista incontrati lungo la strada percorsa insieme, prima di andare avanti tutta con l’obiettivo puntato sul 2012. Viaggi lunghissimi condensati in pochi minuti e istanti resi eterni dalla nostra amata fotografia, in compagnia di pionieri visionari e all’avanguardia del calibro di Ansel Adams e Aleksandr Rodčenko, come di fotografi affascinati dalla chimica dell’analogico e sguardi proiettati alle ultime frontiere del digitale.
Un puzzle pieno di antitesi e affinità che arrivano da ogni angolo di mondo, dal lontano Sol Levante e dal Villaggio Globale di Steve McCurry (nella foto), da grandi maestri come Henri Cartier-Bresson, Elliott Erwitt o Mario Giacomelli, ma anche da giovani obiettivi come i vostri e molti di quelli accolti nello Spazio ClickBlog.
365 giorni di scatti, stimoli e ispirazioni che contemplano anche mancati compleanni da festeggiare e tristi ricorrenze da ricordare, da Chernobyl all’11 settembre, sguardi attenti all’ecosistema e vecchi obiettivi sensibili a universi nostalgici come quello Polaroid.
Con tutte le mostre, i vincitori dei concorsi, le interviste, le immagini da sfogliare e i contributi dei miei ‘preziosi colleghi di click’ sotto gli occhi, non posso quindi che augurare a tutti un 2012 pieno di belle fotografie, grandi progetti e tutto l’entusiasmo e l’ostinazione che servono ad uno sguardo diretto lontano.
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Stefano Santucci.
Mi chiamo Stefano Santucci, sono nato a Cremona il 9 aprile 1983 e dopo aver frequentato il Liceo Scientifico della mia città mi sono trasferito a Firenze dove tutt’ora vivo; mi sono laureato in Psicologia e qui sto proseguendo gli studi e lavorando come fotografo ispirato dal lavoro di Robert Doisneau.
Fra un servizio fotografico e l’altro mi sto dedicando ad un progetto personale su Flickr chiamato [Life Is Art] Project 365 • 2011. L’idea in “[Life Is Art] Project 365 • 2011” è quella di scattare una foto al giorno per un anno intero per rappresentare la vita come un lungo film. 365 giorni. 365 foto. Come in millimetri di pellicola.
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Fabrizio Galli.
Si tratta di un breve lavoro che ho sviluppato intorno all’ineluttabilità del tempo, di una mia personale interpretazione del concetto di tempo legato al divenire e al suo essere inarrestabile, di immagini dei diversi momenti della vita di ciascuno, che si compie dentro il divenire del tutto.
In questo progetto io continuo a “non esercitare alcuna forma di giudizio o intervento” sui contributi inoltrati via mail a cut.tiva@gmail.com, che possono approfittare di due canali diversi:
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Sergio Andaloro, non un fotografo professionista ma uno studente di Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano.
Il mio approccio con la fotografia è stato tanto semplice quanto “indolore”. Mio padre nel 2008 aveva da poco comprato una piccola digitale e sin da subito mi divertivo ad andare in giro ad immortalare i paesaggi che la città poteva offrirmi.
Col passare tempo mi addentro sempre di più nel mondo della fotografia, cercando di apprendere molto dalle persone, ma soprattutto dal web, che credo offra al giorno d’oggi delle potenzialità inimmaginabili, per imparare uno strumento che per me era per l’appunto una macchina fotografica.
Un anno fa mi viene regalata da un amico una Canon 350D con un 50mm, con la quale cambio decisamente il mio modo di fotografare rimanendo affascinato dal mondo dei ritratti. Solo recentemente sono il felice possessore di una Canon 7D.
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Marco Giovanelli.
“Fotografare viaggiando. Scoprire le bellezze del pianeta rendendole immortali. Rappresentare al meglio lo spirito di ogni magico angolo del mondo e di ogni sua cultura. Questa è la mia vita. Questo è quello che voglio essere. Mi piace raccontare storie di persone e di luoghi attraverso le immagini: i volti e gli sguardi, ora sorridenti, ora angosciati, esprimono più’ delle parole.
Sono nato a Como nel 1981 e la passione per la fotografia mi accompagna da sempre: ho partecipato ad alcuni concorsi fotografici ottenendo dei buoni risultati e le mie foto sono state pubblicate su alcune riviste di settore.
Nell’era del digitare, anche tra chi apprezza e approfitta dei suoi vantaggi e limiti, siamo ancora in tanti a coltivare la passione per le pubblicazioni e per l’oggetto-libro cartaceo, da sfogliare, toccare, annusare, portare con se, soprattutto per la fotografia, che spesso circola on line in formati ridotti e risoluzioni agili ma mortificanti.
Va detto anche che se farsi pubblicare un libro non è un’impresa tanto facile, crescono anche le occasioni per chi è disposto a farlo da solo, dagli eBooks in versione Pdf ai libri veri e propri, pubblicati e venduti in tutto il mondo da piattaforme di pubblicazione come Blurb, al quale molti ricorrono, e che di recente ha inaugurato anche il sito italiano.
A questo proposito, nella foto trovate la book preview di My First Japan, la pubblicazione Blurb di Ugo Baldassarre, ospite di recente su Spazio Clickblog, ma invito tutti a condividere le proprie, insieme alle esperienze che le hanno caratterizzate, tra pro e contro, costi e benefici.
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Lorenzo aka Neotrix-leo.
“Il reportage intitolato “Barcellona, giocando con Gaudì” nasce dalla mia recente possibilità di visitare Barcellona nel Novembre 2010.
Una città che mi ha trasmesso emozioni nuove e la continua sensazione di essere circondato dall’espressione artistica e di respirarla tra le sue strade in tutte le sue forme. In particolare, sono rimasto affascinato dalle creazioni di Gaudì, dalla sua originalità, dal suo rompere gli schemi, dai suoi colori.
Tutto ciò mi ha dato lo spunto per un lavoro-omaggio a questo artista, le cui opere sono un soggetto fotografico ormai inflazionato che ho tentato di stravolgere e reinventare “giocando” spontaneamente con i colori, cercando la stessa originalità che dà forza alle sue opere. Lavorare queste immagini in post-produzione è stata un’esperienza emozionante e coinvolgente, costantemente accompagnata dal sottofondo musicale dei Buena Vista Social Club.”
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Giuseppe Rinella, 31 anni di Milano, fotografo per passione e non di professione con “Sono andati via tutti”, i miei scatti di luoghi abbandonati…
Sono sempre stato attratto dall’abbandono, dalla decadenza, dalla bellezza che alcuni luoghi abbandonati custodiscono. Dalle testimonianze del passaggio dell’uomo e da come questi posti, una volta abbandonati, sembrano evolvere. Come se una volta lasciati soli vivano di vita propria.
Per questo ho iniziato, da un paio d’anni, a frequentare questi posti, ritraendoli cercando di fare emergere la loro bellezza e le sensazioni che sono capaci di darmi. Ospedali psichiatrici, sanatori, alberghi, fabbriche e altro.
Alcuni di questi scatti fanno parte di una mostra che ho realizzato dal titolo “Sono andati via tutti”, che è diventato il titolo del mio progetto, ancora in corso.
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Alessio Costantino, un ventiquattrenne della provincia di Venezia, appassionato di fotografia da circa due anni, passato dall’analogico al digitale nell’ultimo anno.
Ho sempre avuto un debole per il bianco e nero, per questo motivo lo prediligo non solo perché esalta a mio avviso i soggetti e le forme, ma anche perché penso che spesso il colore, se troppo saturato, possa mettere in secondo piano il soggetto. di conseguenza le foto che scatto sono per la stragrande maggioranza monocromatiche, le poche a colori cerco sempre di renderle il più neutre e meno invasive possibile al fine di far risaltare prima il soggetto e poi il colore.
In questo progetto io “non esercito alcuna forma di giudizio o intervento” sui contributi inoltrati via mail a cut.tiva@gmail.com, che possono approfittare di due canali diversi:
Spazio ClickBlog torna a disposizione di tutti i fotografi o aspiranti tali, per passione o professione, pronti a mettersi in gioco, con ogni stile, tecnica, formato e contenuto, facendo tesoro di opinioni, consigli e critiche costruttive .. oggi tutto per Giulia Maffioli, ormai nota come Giulia Hepburn, che sta per concludere i suoi studi all’Accademia di Belle Arti.
Il mio primo approccio con la fotografia è stato di tipo accademico. Un’esame obbligatorio per andare avanti con gli studi. Ho iniziato così a fare i miei primi ritratti a pellicola, non sapendo ancora bene quello che stavo facendo, e se era corretto il modo in cui lo eseguivo. Da quel giorno in poi, la fotografia è diventata un bisogno, di esprimermi, di evadere, di creare.
Nel Natale del 2008 ho ricevuto la mia Nikon D90, dalla quale non mi sono più separata.
Ricerco continuamente un modo di esprimere il mio mondo interiore, le mie idee di bellezza, di tristezza, specchio rotto, in grado di rivelare le più intime sfaccettature.
Spazio ClickBlog Giulia Hepburn Maffioli

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