I temi affrontati dalla fotografa tedesca Birthe Piontek sono legati principalmente a tre categorie, la fotografia di paesaggio, quella di still life e i ritratti. Il suo portfolio ci mostra numerose serie fotografiche, dove la cura estetica e la composizione sono sempre impeccabili.
Una cosa interessante di diverse sue serie, è l’accostamento e l’alternanza di still life con i ritratti, dove spesso e volentieri sembra che i soggetti siano parte degli still life proposti. I suoi soggetti sembrano assenti, persi in sguardi lontani, dove anche le pose ci suggeriscono uno stato di completo abbandono.
I paesaggi sono perlopiù scorci naturali silenti, dove la presenza dell’uomo è bandita, e dove anche qui un senso di solitudine e abbandono accompagna ogni scatto. Consiglio in modo particolare la visione delle serie The Idea of North, Sub Rosa, Terrain Vague e Norway.
Via | heading east

Chi fotografa molto spesso oggetti ha bisogno di un tavolo da still life.
Potete comprarne uno o provare a costruirvene uno come ha fatto Ilya Titov, un fotografo che si occupa di scarpe. Tutto quel che vi serve è costruire un telaio che possa ospitare una quindicina di neon (a seconda delle vostre esigente) e ricoprirlo con del normale plexiglass.
La luce del tavolo in questo modo evita la formazione di ombre che complica i ritocchi nella fase di postproduzione.
Via | DIYPhotography
Il portfolio di questa fotografa americana non ci mostra una suddivisione ben distinta della sua produzione fotografica, infatti tutti i suoi lavori sono “miscelati” tra loro in un’unica sezione.
Ma nonostante questo, possiamo notare che il suo stile è ben riconoscibile e degli elementi sono molto comuni in tutto il suo percorso. Melanie Schiff realizza fotografie di vario genere, da still life, a fotografie di paesaggio, fino a ritratti, dove spesso c’è la presenza di una costante.
Si tratta di elementi creati grazie a un gioco di luci creato con il sole, come luccichii, barlumi, veri e propri “guizzi” luminosi, i quali intervengono sulle sue immagini, interagiscono con le persone, gli oggetti o i luoghi che immortala. Qui di seguito inserisco alcuni esempi a riguardo presenti nella sezione Work.
Via | burstoid
Staudinger+Franke è uno studio fotografico austriaco che lavora prettamente in campo commerciale e pubblicitario, i loro clienti sono sparsi in giro per l’Europa, come Milano, Vienna, la Svizzera e Londra, e anche negli Stati Uniti.
Sul loro sito abbiamo la possibilità di vedere tutti i progetti che hanno realizzato suddivisi per grandi categorie, come ad esempio Transportations, dove abbiamo immagini di auto, Stills, dove ci sono still life di prodotti di grandi marchi, People con i ritratti e così via.
Le serie e i lavori che più mi hanno colpito sono gli still life, questa categoria vanta tre sezioni sul sito, le quali sono Liquids, Stills I e II. Qui sotto vi proponiamo una galleria di alcune fotografie presenti in queste sezioni.
Via | 71°
Fotografie di Staudinger Franke
Continua a leggere: Il mondo pubblicitario di Staudinger+Franke
Nella biografia di questo talentuoso fotografo americano, si racconta il primo incontro tra lui e una macchina fotografica. Questo “amore a prima vista” avviene con un regalo fatto al fotografo per Natale, dove gli venne donata una Polaroid Super Shooter quando aveva solo 12 anni.
Nonostante i suoi studi universitari lo portarono ad avere una laurea di graphic design e illustrazione presso la Virginia Commonwealth University, Zachary Zavislak ritorna al suo primo amore, cercando fortuna a New York e diventando un fotografo professionista. La predilezione di questo fotografo verte nella fotografia di still life, dove possiamo apprezzare il suo stile intrigante e anche di forte ispirazione a un certo tipo di pittura.
Mi riferisco ai capolavori storici della pittura fiamminga, dove lo still life di cibi e oggetti era una caratteristica peculiare di questo tipo di pittura. Il fotografo sembra trarre forte ispirazione da questa tipologia pittorica, tanto da ricostruire set di still life che sembrano uscire fuori da una bottega d’arte fiamminga del ‘400. Le sezioni sul suo sito che consiglio sono Book 1, Book 2 e Book 4.
Via | feature shoot
Fotografie di Zachary Zavislak
Continua a leggere: Lo still life fiammingo di Zachary Zavislak
Possiamo definire molto delicato e corposo al tempo stesso il lavoro fotografico di questa artista giapponese. Namiko Kitaura lavora in ambito commerciale, realizzando fotografie di paesaggio, still life, macro di piante e fiori e ritratti di moda che hanno tutti due comuni denominatori, e cioè l‘eleganza e la delicatezza.
Ogni scatto esprime una poetica fotografica che va al di là della fotografia commerciale, ed esprime appieno uno stile caratteristico e del tutto personale della fotografa.
I toni intensi uniti a composizioni sempre molto equilibrate, fanno del suo percorso fotografico qualcosa da prendere come esempio per tutti gli amanti della fotografia pulita e minimale. Vi consiglio in modo particolare di vedere le sezioni chiamate Beauty, Fashion e Landscape.
Via | fabrik
Il fotografo londinese David Sykes lavora principalmente su commissione, in modo specifico nei settori della pubblicità, del design e per progetti editoriali.
Lo still life è il tema che caratterizza tutto il suo percorso fotografico, e la creatività unita a una buona dose di spirito ludico non mancano mai, uniti sempre a competenza e abilità tecnica.
C’è un elemento che può definirsi la firma di questo fotografo, e cioè il creare delle illusioni ottiche, dei “giochi di prestigio” di forte impatto visivo che non perdono mai lo spirito giocoso e divertente. Qui di seguito mostro una galleria delle immagini più rappresentative del suo ricco portfolio.
Via | cakehead loves evil
Il fotografo Jamie Chung si è laureato solo nel 2007 presso la scuola di Design newyorkese Parsons, e nonstante i suoi freschi studi ha un portfolio di tutto rispetto. I suoi lavori vedono principalmente lo still life come tema portante, dove viene affrontato in ogni serie in modo sempre originale e curioso.
Ogni fotografia è una sorta di esperimento, dove il fotografo cerca di captare dinamismo, vivacità, e anche un tocco di ironia in tutti gli oggetti che immortala.
Ogni volta è una sorta di sfida che porta il fotografo a trovare sempre un linguaggio nuovo e creativo, dove lo still life è un pretesto per “sfogare” il proprio estro, e per mostrarci cosa è capace di fare. Consiglio in modo particolare le serie chiamate Book One, Book Two, Project Three, Project Five e Project Seven.
Via | design you trust
Esploriamo la gallery di una utente Flickr giapponese, conosciuta sul sito come hiyoko.mame, il suo nome è appunto Hiyoko. Il suo spazio sul portale è ricco di immagini, le quali vedono principalmente fotografie di paesaggio, ritratti e still life di oggetti e fiori.
Il suo modo di fare fotografia è pieno di luce, dove riflessi, luccichii, barlumi, e tutti i giochi che la luce solare può fare entrando nell’obiettivo, diventano i veri protagonisti di ogni suo scatto.
Ogni cosa, anche la più banale, si impreziosisce agli occhi di questa utente, la quale sfrutta sempre la luce solare per rappresentare la “magia” e la bellezza di ogni cosa che immortala. Le immagini che più mi hanno colpito fanno parte del set intitolato 6×6, ma una visione completa della sua gallery è comunque consigliata.
Colorato, vivace, violento, ambiguo, pop. Ecco alcuni degli aggettivi che possono vernici in mente dando uno sguardo alle immagini di questa giovane fotografa canadese. Liz Wolfe “gioca” all’insegna della vivacità cromatica proponendoci degli still life davvero unici nel loro genere. La Wolfe ci dimostra di non aver tralasciato quella famosa “firma”, che rende unico il suo modo di fare dello still life.
In pratica mescola con abilità oggetti “pescati” dall’infanzia, come giocattoli e appetitosi dolci, per “combinarli” assieme a porzioni di animali, come zampe di gallina o carne trita, in un connubio tanto insolito quanto inquietante, creando una sorta di “collisione” visiva.
Nonostante questo, ogni immagine “non stona” ma, anzi, sembra che tutte le composizioni siano create ad hoc e siano anche molto piacevoli. È il primo sguardo che ci illude, solo dopo un’attenta osservazione e analisi delle sue fotografie riusciamo a riconoscerne tutti gli elementi che ne fanno parte. La sua abilità sta nel nascondere bene l’aspetto inquietante delle fotografie, grazie a un’equilibrata e competente “miscela” degli oggetti e delle composizioni che crea.