Tokyo/Glow è un cortometraggio realizzato con la tecnica del time lapse.
Racconta la storia di un “omino dei semafori pedonali” che decide di prendersi una pausa dal lavoro ed avventurarsi per le strade di Tokyo. Per generare l’effetto vestito luminoso sono stati usati molte strisce di LED ricoperti da nylon traslucido.
Via | LaughingSquid
Suggestivi e accattivanti, talvolta misteriosi, ‘quasi impressioni’, quasi tutti in bianco e nero … sono gli scatti metropolitani di Renato D’Agostin, da Metropolis agli ultimi lavori. Un’interessante italiano a New York City, in mostra alla Leica Gallery, da venerdì 13 novembre al 9 gennaio 2010.
Gli scatti metropolitani di Renato D’Agostin

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Mostra fotografica attenta alle bellezze del pianeta, e vero e proprio arredo urbano ecosostenibile per il salotto milanese, “Emirates - Mondi da Scoprire” e i suoi 40 pannelli esposti fino al prossimo 30 settembre nella centralissima via Dante, hanno già conquistato molti visitatori.
Le immagini riguardano alcune delle località più belle al mondo raggiungibili facilmente con Emirates Airline: dalle asiatiche Tokyo e Hong Kong all’Australia della Sydney Opera House e della Grande Barriera Corallina, fino all’Africa delle Victoria Falls nello Zambia o il parco naturale dello Ngorongoro in Tanzania.
Realizzata dalla compagnia aerea di Dubai chiedendo come contributo la piantumazione di nuovi alberi a Milano, l’esposizione di luoghi incantevoli in strada, montati su pannelli provvisti di illuminazione ad impatto zero, fornita da pannelli solari, ha reso l’atmosfera intrigante e inaugurato un nuovo modo di esporre e “promuovere”, attento all’ambiente e al risparmio energetico.
Okano Yasushi è un giovane fotografo giapponese nato a Okayama e che ora vive a Tokyo. La sua predilezione verte sulla fotografia analogica, sia in medio formato che in 35mm.
La vivacità e l’intensità cromatica sono costanti delle sue immagini, dove vediamo che vengono in qualche modo “domate” dal fotografo, il quale ha sempre un pieno controllo di ogni suo scatto, ogni composizione viene curata e controllata nel minimo dettaglio. La compostezza delle sue immagini ci risulta tale anche quando immortala oggetti, animali o cose in movimento, tutto viene “fermato” in modo equilibrato.
Sul suo portfolio abbiamo una presenza massiccia di fotografie di paesaggio sia naturale che di scorci cittadini, tuttavia anche in altre immagini, come ad esempio i ritratti, il fotografo sembra riuscire sempre ad esprimersi al meglio.
La fotografia viene sfruttata da questo giovane fotografo giapponese di Tokyo come uno strumento pittorico, dove lo stile astratto potrebbe far parte del suo modo di raccontarci la sua personale visione del mondo.
Taisuke Koyama ci mostra una serie intitolata Entropix che parla proprio di una visione molto ravvicinata del mondo, dove ogni fotografia “si perde” in dettagli di oggetti e scorci che incontra per strada, restituendoci una visione astratta e affascinante.
Consiglio di dare un’occhiata anche all’altra serie presente sul suo sito e intitolata Dark Matter, la quale precede cronologicamente questa serie e sembra essere una sorta di anteprima della stessa.
Via | asian photography blog
Alessandro Rizzi è un fotografo italiano dallo sguardo interessante, che ha iniziato a fotografare minatori romeni, profughi palestinesi in Libano e ha continuato a girare il resto del mondo fotografando megalopoli come New York, Las Vegas, Londra, Tokyo, Pechino, Shanghai, Atene, l’Havana …
La sua capacità di scorgere le architetture singolari e moderne di ogni città, lontano da stereotipi e vizi estetici, tanto da farle sembrare talvolta surreali, a volte quasi ideali per ipotetici altri pianeti, è in parte riassunta nel libro Vision from another world, edito da Damiani nel 2006. Forse un po’ datato, forse no, comunque dal 2007 Alessandro Rizzi è rappresentato in tutto il mondo da Gettyimages e il suo portfolio è pieno di immagini notevoli.
Via | Exposurecompensation.com

Ho apprezzato con piacere il sito personale di questa giovane fotografa francese trapiantata a Londra, in modo particolare mi sono soffermata su una sua serie fotografica.
Caroline de Vries lavora spesso e volentieri attraverso delle piccole serie a tema, nel caso di “Indexical Tokyo”, progetto eseguito nel 2005, racconta questa città dal suo personale punto di vista.
Infatti la fotografa si sofferma sull’aspetto naturale presente nella città, come le aiuole e gli alberelli presenti al suo interno. Queste “oasi artificiose” sono sovrastate da una presenza quasi oppressiva della città e del suo arredo urbano, il quale irrompe e decontestualizza ogni paesaggio naturale.
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Tokyo Twilight Zone è il nuovo libro fotografico di Shintaro Sato sulla metropoli giapponese vista dall’alto, ma non troppo, dal punto di vista di chi vive e respira Tokyo tutti giorni, ne assapora le contraddizioni, i grattacieli che svettano vicino alle vecchie costruzioni, le luci abbaglianti e le arterie brulicanti sotto i tetti di tutte le forme e dimensioni.
Il progetto fotografico di Sato, forse non originale ma assolutamente efficace nel restituire le sfumature anche culturali di una città attraverso la sua spettacolare e caotica architettura, si è tradotto nel libro edito da Seigensha, che trovate in vendita a condizioni vantaggiose su Japan Exposures.
Via | Pinktentacle.com
Abbiamo visto più di una volta quali risultati possono ottenere fotografi famosi con le capacità video della Canon 5D mark II.
Questo filmato, invece, è stato prodotto in un paio di giorni da due ragazzi, senza attrezzatura e senza elicottero, usando semplicemente un portatile. In pratica, come un normale fotoamatore. Il video, che potete vedere in alta risoluzione, è stato girato al centro di Tokyo.
Il risultato lo potete valutare da soli guardando il video ad alta risoluzione. Le vibrazioni durante le riprese si possono eliminare con supporti particolari di cui abbiamo già parlato. La seconda parte mostra le vere capacità in luce scarsa della Canon 5D mark II.
Via | Gizmodo
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Il paradiso del Surf di Montauk, fantastica spiaggia situata sulla punta estrema della penisola di Long Island, immortalato nel 2004 nel libro fotografico The End: Montauk, N.Y. di Michael Dweck, torna a deliziarci, con la nuova pubblicazione disponibile anche in edizione limitata firmata e numerata MERMAIDS, edita da Ditch Plains Press.
Questa estate, in occasione della mostra alla Stanley-Wise Gallery di New York, gli scatti di bellissime donne nude immerse in un mondo acquatico come sirene dei giorni nostri, accompagnate dai testi di Christopher Sweet, sono divenute l’ispirazione per una nuova pubblicazione, che va ad arricchire quella dimensione da Eden che Michael Dweck continua a regalare al nostro caleidoscopico immaginario.
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