Alcune immagini hanno il potere di evocare ricordi, altre quello di scavare nella memoria selettiva, che alterata in modo imprevedibile i residui del reale restituendone visioni alterate, intriganti e suggestive, qualche volta illuminanti.
Memorie selettive come quelle fotografate da Douglas Ethridge lungo la West Coast a caccia di reminiscenze infantili, protagoniste di “WAYPOINTS” ed esposte alla Camerawork Gallery di Portland, dal 29 gennaio al 25 febbraio 2011.
Un progetto nato dal desiderio di esplorare con occhi diversi gli stessi luoghi conservati dalla memoria, ancorati a visioni quasi oniriche di castelli di sabbia, tesori risputati dal mare, foreste sottomarine e orizzonti lontani, nei quali ognuno di noi può scovare i propri ricordi e proiezioni fantastiche.
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L’eclettico padre della Pop Art Andy Warhol, famoso per le sue stampe e la Factory di talenti che lo circondava, ha lasciato un’apprezzabile collezione di scatti fotografici, presentati dalla Galleria di Los Angeles Michael Kohn con la Mostra Photographs.
Se vi capita di fare un viaggetto nella West Coast, fino al 22 agosto potete ammirare gli oltre 200 scatti in bianco e nero fatti da Andy Warhol dal 1976 al 1987, anno della sua morte.
Fotografie che documentano il mondo visto da un artista singolare e innovativo che non si separava mai dalla sua amata macchina fotografica, da un uomo al quale un rullino da stampare forniva una buona ragione per svegliarsi la mattina, dall’uomo che ha affermato, “I told them I didn’t believe in art, that I believed in photography.”
Via | Artnet.com