Sebastião Salgado: De ma terre à la Terre. La biografia che ritorna al pianeta

Salgado omaggia la terra che ha percorso e fotografato in lungo e in largo.

"De ma terre à la Terre", ultima biografia di Sebastião Salgado è un inno alla vita. Una glorificazione della natura madre che trasmette la frescura delle ombre dei boschi e cattura con quella franchezza delle conquiste che hanno richiesto tempo e fatica. All'alba dei settant'anni il fotografo brasiliano si racconta senza remore, affrontando anche i momenti più difficili della sua lunga esistenza. Ripercorrendo gran parte degli eventi che ne hanno segnato il cammino Salgado "fa il giro del mondo" nelle pagine del testo. Dall'esilio all'abbandono della solida carriera di economista, fino alle basi stesse di un fare fotografia come testimonianza umana, con la guida costante dell'impegno a favore del pianeta, Salgado rintraccia i grandi viaggi del suo percorso, donando al lettore qualche piccola lezione tecnica (esemplari le sue ragioni dal passaggio al digitale, ma anche il grande amore per la luce, compagna di tutte le immagini).
Un uomo che cammina sulla Terra Nostra, che ha girato il mondo in lungo e in largo, con grande fatica fisica e mentale e una rettitudine ammirevole, distillandone momenti di complicità assoluta scolpiti attraverso il viatico luminoso del bianco e nero, ripercorre con le parole il fiume in piena della sua esistenza, tesa ai quattro angoli del globo, con due punti fermi, in Brasile dov'è nato nel 1944 e dal quale è fuggito e nel quale è tornato per creare l'Istituto Terra, riuscita utopia per la ricostruzione della foresta atlantica insieme alla moglie Leila Wanick Salgado, compagna di una vita intera, e Parigi, seconda casa e sede dell'Amazonas Images, l'agenzia fondata dai coniugi Salgado nel 1994 e ubicata al 93 quai de Valmy, sul Canal Saint-Martin.
Un periplo affascinante dalle rotte ripetute, ripercorse con costanza e tratteggiate in migliaia di cliché, comprese una serie di significative istantanee di famiglia con i figli Juliano e Rodrigo, affetto dalla sindrome di Down. Un lungo film punteggiato da ritratti di anonimi, dai lavoratori nelle miniere di carbone, nei campi di thé del Ruanda de "La main de l'homme", consolidato dal coraggio dei rifugiati del Sahel in "Exodes" e riassunto nell'omaggio all'immensa forza della natura in "Genesis", grande madre rigogliosa alla quale tutto ritorna.
Alla base di tutto l'incontestato amore per l'Africa, il continente nel quale si è recato innumerevoli volte e che lo ha spinto a inforcare l'obiettivo.

A volte mi si chiede: "Quando ci si trova dinanzi all'atrocità, cos'è una buona foto?". La mia risposta sta in poche parole: la fotografia è il mio linguaggio. In qualsiasi situazione il fotografo è lì per far silenzio, vedere e fotografare. E' attraverso la fotografia che lavoro, che mi esprimo e che vivo.

Sebastião Salgado. De ma terre à la Terre
Isabelle Francq, Sebastião Salgado
Presses de la Renaissance, 2013
208 pages - 16,90 €
Prefazione e primo capitolo al link.

Via | presses-renaissance.fr

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