Ray K. Metzker, Intimations alla Laurence Miller Gallery di New York

Intimations

Tra gli sguardi più densi e articolati volti alla complessità urbana e alle sfumature che la caratterizzano, quello di Ray K. Metzker ha il pregevole merito di scovare prospettive e dinamiche intriganti mettendo a fuoco il contrasto tra fasci di luce accecante e distese di ombra impenetrabile.

Un campionario sofisticato di astrazioni e contrasti, antitesi e riflessioni, che rappresentandolo la Laurence Miller Gallery di New York propone con Intimations, e una selezione delle immagini che hanno già fatto un bel tour europeo con Light Lines, dalla netta distinzione tra universo maschile e femminile colta a Philadelphia nella serie City Whispers, alle meravigliose astrazioni di Cicago loop, che hanno lo stesso fascino conturbante delle architetture sghembe e proto-futuristiche dell’espressionismo tedesco.

Una bella occasione per esplorare da vicino gli elementi grafici che scandiscono la quotidianità, insieme alle rifrazioni che ne moltiplicano la complessità, l’elegante equilibrio tra luce e buio, ma anche le tonalità di grigio metropolitano, che scandiscono i ritmi non solo cromatici dell’anonimato urbano.

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Per ulteriori approfondimenti e prolungare il piacere della visione, consiglio anche le 288 pagine tutte da sfogliare di Light Lines, scandite da un’accurata cronologia e arricchite da 245 immagini in bianco e nero, un saggio di William Ewing e una conversazione di Metzker con Nathalie Herschdorfer.

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