Flickr risponde a Deepa Praven


Quasi 3 settimane fa vi avevamo raccontato di Deepa Praven che si era vista cancellare il suo account Flickr Pro senza alcuna motivazione nonostante l'enorme mole di lavoro che gli aveva dedicato e che poi aveva riassunto nella foto/protesta che trovate in copertina.

Dopo giorni di calma piatta e senza alcuna risposta dal supporto clienti, per un servizio che aveva pagato (ricordiamolo), ha ricevuto una mail sconcertante nella quale si diceva che aveva infranto le regole del sito e che "non poteva divulgare ulteriori informazioni".

Oltre il danno ed il tempo perso cercando di comunicare con qualcuno per una risposta anche la beffa, quindi, di non poter sapere quale regola avesse infranto. Una risposta che non si può certo considerare corretta per chi paga un servizio e per un'azienda che in rete lancia slogan, pagando 100 milioni di dollari in pubblicità, come: “The Internet is Under New Management Yours?”.

Potrà mai essere così complicato oscurare l'account, se pagante, prima di cancellarlo di chi si pensa abbia violato le regole? Nessuno potrebbe recriminare messo davanti all'evidenza. Invece azioni come quella contro Deepa non fanno altro che gettare cattiva luce sul sito ed in particolare sul management di Yahoo che non ha mai saputo sfruttare l'enorme potenzialità di Flickr dopo l'acquisto nel 2005.

Via | ThomasHawk

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