L'autobomba a Beirut nella foto del giorno

L'autobomba a Beirut esplosa questa mattina ha ucciso Mohammed Shatah ma i feriti e le vittime innocenti sono quasi 80

Autobomba a Beirut

Questa mattina un’autobomba è scoppiata nel centro di Beirut, in Libano, nella zona del Four Seasons Hotel, una violenta esplosione che ha provocato almeno otto morti tra cui l'ex ministro libanese delle Finanze Mohammed Shatah, ma anche l’attuale consigliere del premier Saad al Hariri ed esponente del movimento al Mustaqbal (Il Futuro), che era il destinatario dell’attentato.

Il bilancio è molto pesante, i morti accertati sono 8 ma a questo si devono aggiungere le decine di feriti, secondo la Croce Rossa sono almeno 70, ed il conteggio totale delle vittime, tra feriti e morti, è destinato ad aumentare. Le nuvole di fumo di sono estese per ore e ore sopra la zona colpita e le televisioni locali come Al Arabiya, al Jazeera e la libanese Future Tv hanno mostrato i feriti e i morti e la crudeltà che è stata espletata quest’oggi.

L’autobomba è esplosa alle 9.40 locali, più o meno le 8.40 in Italia, in piazza Starco, in una zona centrale di Beirut, diciamo il cuore tursitico-finanziario della città. Un attentato barbaro che ha ucciso l’uomo che era stato preso di mira, ma che ha causato un danno di proporzioni enormi, oltre a restare ucciso Mohammed Shatah, è morto anche il suo autista e molti dei passanti che erano da quelle parti, stessa cosa vale per i feriti il cui bilancio provvisorio è di circa 70, tra gravi e meno gravi. Oltre ai danni della bomba ci sono stati quelli collaterali provocati dall’esplosione, sono andati in frantumi i vetri fino all'ottavo piano del palazzo Starco, le schegge di vetro sono arrivate ad un raggio di 500 metri dal luogo dell’esplosione.

La foto del giorno è quello che resta: la devastazione, il dolore, le macerie, le ferite da curare e un mondo malato che non vuole guarire...

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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