Nikon Df, arriva la bocciatura da parte di dpreview.com

La recensione della full frame dal sapore retrò Nikon Df da parte di dpreview.com pone l'accento sulle promesse non mantenute di "Pura fotografia"


Appena uscita la Nikon Df ha lasciato più di un utente in dubbio, dato il suo particolare mix di caratteristiche all'avanguardia, di caratteristiche tipiche di modelli più economici e di caratteristiche dal sapore retrò. Un evidente fritto misto che rischia di non accontentare nessuno.

La campagna promozionale, la ben nota Pure photography, è stato poi forse un vero autogol: in molti utenti si sono create troppe aspettative puntualmente disattese non appena è stata ufficializzata la scheda tecnica. Però una speranza c'era, come avevo sostenuto dopo la mia prima disamina di questa reflex: un feeling talmente buono da far dimenticare qualsiasi altro aspetto.

Nell'attesa di avere una Nikon Df da recensire per Clickblog sono andato a leggermi la recensione su dpreview.com. Fin dal primo colpo d'occhio di nota che i "contro" sono in numero superiore ai "pro", per l'esattezza 18 contro 12. Inoltre il punteggio finale è 81, quando quello della Nikon D600 era ben 87. Andando a leggere in dettaglio il recensore pone l'accento proprio sulle promesse non mantenute di "Pura fotografia".

Ovviamente segnala anche quanto c'è di buono. È evidente che la qualità immagine del sensore preso dall'ammiraglia Nikon D4 è fuori discussione. Inoltre fa piacere l'idea di avere la qualità immagine dell'ammiraglia ad un prezzo inferiore di un buon 50%. L'elettronica inoltre sembra funzionare molto bene, restituendo ottime esposizioni ed ottimi JPG pronti all'uso.

Però l'autofocus non è così performante. Stesso discorso per l'otturatore che si ferma ad 1/4000 secondo. Ovvero le caratteristiche prese dalla più economica Nikon D610. Inoltre i redattori di dpreview.com sottolineano come l'ergonomia sia tutt'altro che comoda. Il corpo è comunque pesante e con ghiere non dove ci si aspetterebbe di trovarle.

Inoltre gli sblocchi delle ghiere rendono difficile cambiare alcune impostazioni senza togliere gli occhi dal mirino e senza spostare la mano che sostiene la lente. Lascia perplesso anche lo sportellino che racchiude insieme, scelta tra l'altro poco pratica, batteria e scheda di memoria. Ma la migliore conclusione è in definitiva questa domanda posta dai redattori:

Questa è un D4 a metà prezzo oppure una D610 con un ricarico del 50%?

A questa aggiungerei un'altra domanda: "che fine ha fatto l'erede della D700"? Quando l'ammiraglia si chiamava Nikon D3 c'era infatti la Nikon D700 che proponeva in un corpo più compatto ed abbordabile praticamente le stesse caratteristiche, incluso l'eccellente modulo autofocus. Oggi chi vuole avere il sensore dalla Nikon D4 ha effettivamente come unica alternativa economica la Nikon Df.

Ma l'elenco delle rinunce è lungo, troppo lungo.

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