Madri e figlie. Ottanta madri e novantanove figlie inquadrate da Gabriele Morrione

L'indagine sulle vicinanze e distanze, fisiche e spirituali tra "Madri e figlie" protagonista del progetto fotografico di Gabriele Morrione, in mostra e in libreria.

Paola, Marta e Bianca, gennaio 2013 © Gabriele Morrione

Un nome soave in tutte le lingue, venerato fra tutte le genti per Edmondo De Amicis, l'abisso di un cuore in cui trovare sempre perdono per Honorè De Balzac, la pace che non si acquista e non si merita per Erich Fromm, la tenerezza fatta braccia che veglia sul sonno profondo di Victor Hugo, la stella della sera che spende per Winston Churchill, il canto della culla di Giovanni Pascoli, il bacio di consolazione di Friedrich Nietzsche, un sorriso che salva da pianti e dolori Salvatore Quasimodo, una schiavitù dell'anima innamorata, che condanna alla fame del corpo senza amore Pier Paolo Pasolini.

Ogni madre capace di compiere il miracolo della vita, da madre natura alla peggiore Medea dell'Olimpo (che uccide i suoi figli), resta il fulcro dell'intera esistenza dei suoi figli. L'amore come presenza ed essenza, che dura tutta la vita, supera gap generazionali, incomprensioni, errori e limiti terreni, anche vivendo ad anni luce di distanza.

Un legame forte, anche quando è tormentato, un rapporto complesso, che si annida nell'intimità dei sentimenti e si estende alle relazioni della società, interessa il mondo intero, e sin dagli anni '70 il fotografo Gabriele Morrione ha reso il fulcro della sua indagine sulle vicinanze e distanze, fisiche e spirituali tra "Madri e figlie".

“Un rapporto antico come il mondo, quello tra madre e figlia, dove i gesti sono spontanei o artificiosi, teneri o sostenuti, gioiosi o malinconici, ironici, a volte imbarazzati. Gesti rivelatori e inconsapevoli di un rapporto affettivo misterioso e profondo che, nelle sue infinite articolazioni, si svela all’obiettivo del fotografo sempre accarezzato da entusiasmo, curiosità, disponibilità a esporsi e guardarsi negli occhi”.

Ottanta madri e novantanove figlie, protagoniste di scatti in bianco e nero stampati dal fotografo, che saranno in mostra allo Spazio espositivo Cerere (via degli Ausoni 3 - San Lorenzo) di Roma, dal 18 gennaio al 2 febbraio 2014.

Una mostra accompagnata dal libro/catalogo Madri e figlie pubblicato da Infinito edizioni, con contributi di studiosi, esperti e le testimonianze di molte madri e figlie fotografate, ad accompagnare gli scatti. Un volume venduto in anteprima per le feste (sino al 6 gennaio 2014) a prezzo scontato, poi durante la mostra, prima di essere distribuito nelle librerie a partire da marzo 2014.

MariaRosaria e Giulia, giugno 2013 © Gabriele Morrione

Foto | Madri e figlie © courtesy Gabriele Morrione
Via | Caterina Falomo di Penna Rossa Press Lab

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