Il rullino ritrovato del fotografo Reid Blackburn morto durante l'eruzione del vulcano Monte Sant'Elena

È stato ritrovato e sviluppato con successo un rullino smarrito dal fotografo Reid Blackburn cinque settimane prima della sua morte durante l'eruzione del vulcano Monte Sant'Elena

Rullino ritrovato Reid Blackburn

Il nome Monte Sant'Elena è probabilmente sconosciuto alla maggior parte di voi. Si tratta di uno stratovulcano attivo, che si trova nello stato di Washington, sulla costa pacifica degli Stati Uniti. I residenti del luogo se lo ricordano invece molto bene, dato che trent'anni fa, il 18 maggio 1980, con un'eruzione improvvisa strappò via la vita di ben 57 persone.

Tra le vittime c'era il giornalista e fotografo Reid Blackburn, che era impegnato fin dal mese di aprile nella documentazione dell'attività sismica e vulcanica del Monte Sant'Elena. Si trattava di un lavoro commissionato dalla testata The Columbian, nei cui laboratori il giornalista tornava dopo ogni ripresa a sviluppare i propri rullini.

Sembra che uno di questi rullini sia stato dimenticato dentro uno scatolone. Solo oggi, dopo circa 33 anni, è stato ritrovato e sviluppato dall'assistente Linda Lutes, portando alla luce alcuni scatti effettuati da Reid Blackburn durante un volo sopra al Monte Sant'Elena. Immagini che hanno una storia particolare, dato che in base a quanto ci racconta la moglie Fay Blackburn il marito era frustrato nell'attesa di poter effettuare quelle riprese dall'elicottero. Poi però, forse non soddisfatto del risultato, aveva lasciato in disparte un rullino scattato quel giorno.

Per ironia della sorte l'eruzione ha risparmiato la fotocamera con cui è stato scattato quel rullino: è stata ritrovata da due colleghi del Columbian, Jerry Coughlan e Dave Kern, nei pressi della macchina del fotografo. Purtroppo gli scatti all'interno di quella Nikon non erano recuperabili. Fatto che rende ancora più prezioso il rullino ritrovato dopo tutti questi anni.

Rullino ritrovato Reid Blackburn

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