Photographers talk: vite spezzate nella Siria di Stanley Greene

La Siria in guerra, paese ferito nel profondo.

Il fotoreporter americano Stanley Greene non è nuovo degli scenari di conflitto. Sono sue le immagini della guerra in Cecenia che hanno fatto il giro del mondo, e provengono sempre dal suo obiettivo gli scatti della Siria realizzati tra aprile e maggio 2013 e riuniti in questo video nel quale è lo stesso autore ad illustrarli a viva voce, come previsto dal format ‘photographers talk’ della Thomson Reuters Foundation. Quella che vi appare è una Siria rurale, un paese fatto di campi e di rifugiati, di volti antichi e di disperazione quotidiana, di macerie, di cadaveri e di strenua resistenza, lacerata e quasi rassegnata, della popolazione. Un luogo difficile, che balza ogni giorno agli onori della cronaca e si rinchiude progressivamente accartocciandosi sui suoi stessi volti sofferenti e silenziosi con la morte negli occhi. Sguardi persi in un abisso senza ritorno che chiama continuamente in causa il fragile equilibrio tra la salute e il disturbo mentale. Un insieme di istantanee in bianco e nero che parlano di un'attualità consunta, che si rinnova sempre con la stessa ferocia e agisce in modo estremamente violento proprio sui più deboli.

E' Greene che dice: “Ho trovato una guerra che ha spinto le persone ai limiti della sanità mentale. I civili, comprese madri e bambini, costretti a nascondersi anche nelle tombe, a caccia di avanzi di cibo mentre i cecchini li prendevano di mira quando osavano emergere".
Attraverso queste immagini mostra la disperazione dei siriani nella loro lotta quotidiana per la sopravvivenza con una grazia e una dignità che rivelano il lato umano nella tragedia del conflitto.

Via | noorimages.com

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