I, Tokyo di Jacob Aue Sobol

I-Tokyo_Jacob_Aue_Sobol_by_Claxton_Projects

Avendolo avvistato di recente in libreria, e in quella on line del Claxton Projects, che come di consueto ne fornisce una slide da sbirciare, colgo l’occasione per segnalare I, Tokyo di Jacob Aue Sobol, edito da Dewi Lewis, e da Peliti Associati nella versione italiana.

Un viaggio da sfogliare, nel ventre di una società affollata da individui anonimi e solitari, che vivono pigiati senza sfiorarsi, dormono in loculi degni di un’astronave, e attraversano gli stessi vicoli che devono aver ispirato la graduale trasformazione in uomo-macchina del visionario e claustrofobico Tetsuo di Shinya Tsukamoto.

Un lungo viaggio compiuto dal fotografo danese nelle 'viscere' di una Tokyo piena di individui morbosamente confinati nelle proprie intimità ed esistenze, che dalla strada ai momenti privati, emergono da un bianco e nero denso e vitale, raccolto in un libro conturbante, vincitore del Leica European Publishers' Award nel 2008.

Un libro che vi consiglio di sfogliare alla prima occasione utile o direttamente on line sul sito del fotografo, in quello della Yossi Milo Gallery di New York che lo rappresenta, e ovviamente nella libreria delle meraviglie del Claxton Projects, appena aggiornata con una copia del 1974 della Diane Arbus di Doon Arbus e Marvin Israel.

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