Viaggio a Londra, dal 1927 al 2013, Shot-By-Shot da Claude Friese-Greene a Simon Smith

Oggi salgo sulla macchina del tempo con Claude Friese-Greene a Simon Smith, per esplorare i cambiamenti che hanno investito Londra in quasi un novantennio, dal 1927 al 2013.

London in 1927 & 2013 from Simon Smith on Vimeo.

Ogni viaggio a Londra e nell'immaginario very British esportato in tutto il mondo, resta popolato da cabine telefoniche rosse come i bus a due piani, taxi neri, famiglie reali, torri, ponti e particolari tanto caratteristici da farla apparire quasi 'immutabile'.

Una sensazione che tiene alto il fascino per il suo alone vintage, e la curiosità per tutto quello che ne esplora distanze e similitudini, come quelle offerte dall'operazione di recupero e video confronto operata da Simon Smith, seguendo le orme di un diario di viaggio come The Open Road (1924-1926), realizzato da Claude Friese-Greene negli anni '20.

Il viaggio on the road di un pioniere del colore, giunto nella Londra del 1926, per acquisire una preziosa testimonianza della vita britannica, dal London Bridge al Tower Bridge, passando per Hyde Park, Marble Arch, Petticoat Lane e la folla che la viveva e attraversava.

Filmati conservati dal British Film Institute, restaurati nel 2005 e diffusi online, dove oltre al contributo social offerto da estimatori come l'attore Kevin Spacey, hanno ispirato e alimentato il progetto di Simon Smith.

Quasi 90 anni dopo, a partire dallo scorso anno Simon Smith, sulle stracce di tempi e angoli di ripresa quasi identici, ha colto quasi sei minuti della Londra analoga del 2013, Shot-By-Shot, da affiancare a quella di Claude Friese-Greene degli anni '20, e il risultato è a dir poco sorprendente, non tanto per le ovvie distanze e differenze, quanto per le similitudini che emergono dal confronto video, in una Londra che sembra davvero cambiata poco, come potete constatare con i vostri occhi.

Over the past 6 months, I have attempted to capture every one of his shots, standing in his footsteps, and using modern equivalents of his camera and lenses. This has been a personal study, that has revealed how little London has changed.

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