La fotografia Surreale di Sarolta Bán

Sarolta Bán

Certe scale consentono di guardare le cose da prospettive insolite, quanto l’ombra di una posata può rivelarsi un punto d’osservazione ideale su cui soffermarsi, il moto sinuoso di una tenda può ingannare lo sguardo dispiegandosi nell'immaginazione, e una finestra può essere un occhio aperto tanto sul mondo di dentro, che su quello di fuori.

Il linguaggio fotografico di Sarolta Bán, Mindazonaltal per gli utenti flickr, del resto non teme di ricorrere al digitale per arricchire tutte le sue visioni di quel tocco surreale, che regala trame fantasiose alla realtà, e fa volare ben più della fantasia sugli aeroplanini di carta.

Traendo ispirazione dalle attitudini surreali di Chema Madoz e fabbricanti di sogni e piccole utopie come Robert & Shana ParkeHarrison, questa fotografa autodidatta ungherese, è passata dal design di gioielli all’elaborazione di visioni, che ribaltando l’ordine delle cose, giocando con le proporzioni, e dando corpo alle allegorie, sono diventati anche cover di libri e album.

Sarolta Bán
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