L'industia giapponese è miope sull'Occidente?


Il Giappone dopo la seconda guerra mondiale era in ginocchio, mentre sul fine del secolo dominava l'industria di tutti i settori della tecnologia. Dai laboratori giapponesi delle grandi aziende sono arrivate tante scoperte come, per esempio, gli LCD e le celle solari. Una fortuna ha inondato la nazione grazie alle esportazioni verso l'occidente.

I giapponesi sono molto orgogliosi e nazionalisti questo li ha portati a perdere terreno perché hanno mantenuto molte attività di basso valore, ma alto costo di produzione entro i confini dello stato. Si sono concentrati molto, forse troppo, nel cerca di soddisfare la domanda interna, ma non si sono preoccupati molto di entrare nei nuovi mercati. Il risultato si può riassumere facilmente ricordando che lo scorso anno ha importato la maggior parte di televisioni e stereo venduti.

Dal punto di vista fotografico la leadership non si può mettere in discussione, ma questo discorso potrebbe invitarci a fare qualche domanda. I sistemi Evil vanno forte soprattutto in Giappone ed in Oriente, mentre in Occidente nonostante i numeri crescano non siamo ancora a percentuali formate da due cifre.

La scelta di produrre sistemi ad obiettivi intercambiabili risponde ad un'esigenza comune in tutto il mondo, ma le attuali implementazioni potrebbero essere influenzate da una visione troppo nippo-centrica? Se foste chiamati a creare un sistema EVIL su quali idee di base lo sviluppereste?

Foto | OiMax
Via | Economist

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