Tangente: un viaggio da sfogliare di Laurent Chardon

Tangente_Book©Laurent_Chardon

Alcune immagini nascono trasfigurate da emozioni e sensazioni, atmosfere e stati d’animo, che le rendono rappresentazioni quasi oniriche ed emotive della realtà, in alcuni casi più impressioni che visioni.

Immagini più interessate alla geografia emotiva del paesaggio, come quelle scattate da un giovane Laurent Chardon in viaggio negli spazi estremi della Mongolia, attraversati per secoli da popoli nomadi.

Un viaggio spinto fino all’ultima fermata della Ferrovia Trans-Mongolia, nella capitale Mongola di Ulan Bator, e ai confini desolati e disadorni di una metropoli costellata di massicce torri palazzo e individui silhouette, ai quali la toy camera del fotografo restituisce ogni sfumatura, ombra, tratto indefinito e cupa malinconia.

Dai paesaggi di betulle in copertina alle fotografie raccolte nelle 40 pagine in edizione limitata di Tangente, edito in 800 copie da Les éditions Poursuite, i viaggi da compiere e mettere a fuoco sono tanti, tra panorami dinamici, viali sghembi, palazzi austeri e neve scura come la luce. E voi fin dove volete spingervi?

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