Nell'era di Photoshop il trucco c'è, si vede e canta

Con Photoshop c'è il trucco e pure l'inganno, mostrato in video al ritmo del Nouveau Parfum di Boggie.

La cosa interessante della spudorata venerazione per i nostri modelli estetici, sofisticati, ritoccati, alterati e palesemente falsi, risiede nell'inganno consapevole e condiviso, di chi fa parte del gioco e di quanti si prestano a sostenerne l'artificio.

Inganno che l'era di Photoshop estende insieme al confine tra reale e quello che non è, in modo sempre più manifesto e visibile, tanto da cambiare i parametri di riferimento, e la logica percettiva della visione.

Un meccanismo che la cantautrice ungherese Boggie (Csemer Boglarka) ha deciso di rendere protagonista del video musicale realizzato per il suo nuovo brano Nouveau Parfum.

L'inganno messa in scena mentre le canta prestando il volto ai cambiamenti operati dal programma di editing, dal colore della pelle, a quello dei capelli, dai tratti del viso a quelli del look, dall'illuminazione generale al ritocco del particolare.

Un video musicale prodotto dallo Studiolamb di Budapest, e realizzato da Nándor Lörincz e Bálint Nagy, che in tre minuti opera il trucco, il parrucco e l'alterazione. Una trasformazione in diretta e a tempo di musica, ma soprattutto una messa in scena della falsificazione operata durante il video, visto che molti passaggi necessari e omessi per la trasformazione, risultano evidenti a chiunque abbia un minimo di familiarità con Photoshop e i programmi di editing.

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