Viaggio nella Romania post-comunista con Tamas Dezso

Guardando ad est con l'obiettivo di Tamas Dezso e 'Notes for an epilogue', della lenta transizione vissuta dalla Romania, dopo la dittatura comunista.

Victor (near Geamana, Central Romania), 2011 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Nell'immaginario condiviso la Romania non è più da tempo quel lempo di terra che per 800 anni ha accolto Ungheresi, Rumeni, Tedeschi, Zingari e la loro convivenza capace di preservare lingua, tradizioni, chiese e cimiteri di ogni etnia, ma una sorta di far east d’Europa, costretto a fare i conti con un lento e traumatico processo di cambiamento.

La trasformazione di un paese balcanico sopravvissuto a 25 anni di dittatura, la dissoluzione dell'Unione Sovietica del 1989 con la relativa disintegrazione dell'infrastruttura comunista, ed un periodo ancora più duro di transizione, tra le rovine fisiche e psicologiche di una cultura che affonda le radici nella terra e vive tra le macerie, nell'obiettivo e negli scatti di Tamas Dezso sin dal 2011, e almeno 30 viaggi in Romania.

Ciprian, the Bear Dancer (Salatruc, East Romania), 2013 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Fotografie di ciò che resta delle antiche tradizioni del paese, conservate in piccoli villaggi e comunità di pastori e agricoltori, nella pelle dell'orso ballerino di Ciprian o nel riflesso allo specchio di Anastasia, mentre altri sopravvivono vendendo ferro, mattoni e altri materiali, recuperati dai bastioni fatiscenti dell'industrializzazione forzata dell'epoca comunista.

Anastasia (Livada, North West Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Sodium Factory (Ocna-Mures, Central Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Tradizioni rurali ed edifici simbolici che stanno scomparendo, smantellati pezzo dopo pezzo, in villaggi che diventano deserti, ad un ritmo che sembra eccessivamente lungo, solo a chi ignora il concetto di tempo e valori di questo paese.

“Time, similarly to the scale of values, is computed in an entirely different way”

Carpet Sellers (Pojorata, North Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Differenze che hanno affascinato il fotografo ungherese, nato a Budapest nel 1978, passato dagli studi di ingegneria alla fotografia, e nella sua esperienza diretta, si riflettono nello loro lunghe conversazioni serali, nei capi di abbigliamento 'fatti a mano' per mesi, o negli oggetti conservati e utilizzati per secoli.

“That is reflected by long conversations in the evenings, items of clothing that are made by hand for months, and objects that are preserved and used for centuries.”

Sheep farm (Silvasu de Sus, West Romania), 2011 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

'Appunti di un epilogo' interessato al lento ma inesorabile periodo di transizione, cogliendo il senso di isolamento e di disillusione, la pazienza e la speranza di coloro che 'resistono' come possono.

Metal Scrap Collector (near Hunedoara, West Romania), 2011 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Costica (Muntele Mare, West Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Timofte (Anina, West Romania), 2013 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Spiritual tradition and physical heritage are simultaneously disintegrating in Romania. Time is beginning to undermine centuries-old traditions preserved in tiny villages, in communities of only a few houses, as well as the bastions of the communist era’s enforced industrialisation, which became part and parcel of Romania’s recent history. Those living in the reservations of forgetting blend with nature, exhibiting a humility inherited through generations. Urged on by modernisation, they are living out their last days in evident equality of closeness to nature and, helping time, they are diligently pulling down the absurd edifices of their environment. In the manner of termites, they carry away small pieces of immense concrete constructions on the rickety carts of poverty, pick through reinforced concrete frames of former factory monsters, power stations and furnaces, dismantling monuments of formerly enforced modernisation which have corroded into a stage set. One year ago, I began photographing the scenes of a world irreversibly decaying, the transformation of a Balkan country surviving the region’s hardest dictatorship. When capturing the still recordable milieu I am examining the parallel of a general tendency and personal stories: as resilient humanity condensing into symbolic destinies takes shape in the face of mortality.

Anina Mine (Anina, West Romania), 2013 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Una serie in corso, che non vuole essere completa, ma una scheggia del periodo di transizione, per la quale Tamas Dezso ha viaggiato con lo scrittore Eszter Szablyar, raccogliendo il materiale documentale per un libro che uscirà il prossimo anno. 

Hovels (near Moisei, North Romania), 2011 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Un progetto che avvicina l'obiettivo ai volti del cambiamento, alle righe e le crepe del processo di transizione, entrando nelle case e nelle esistenze rurali di una regione che sta per essere rasa al suolo dall'avanzare della modernità, con tutto quello che significa, e gli uccelli che volano sul manto di neve colorato dai rifiuti.

Dump (near Aiud, West Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Notes for an epilogue che si 'avvicinano', allontanandosi dall'approccio utilizzato sin dal 2009, per documentare una transizione simile nella nativa Ungheria, dove probabilmente ha iniziato l'era post-sovietica, con Here, Anywhere, vincitore nel 2011 del Daylight/CDS Photo Awards Project Prize

Tamas Dezso: Here, Anywhere from Daylight Multimedia on Vimeo.

Un sguardo alla Romania che ha aderito all'Unione Europea nel 2007, consolidando la sua posizione politica nel mondo moderno, mentre la disoccupazione dilagante, accresce la migrazione negli altri paesi europei, spopolando la campagna, costellata di piccoli villaggi dove si fa fatica ad immaginare i benefici immediati da questo cambiamento.

Roadside Shop (near Oradea, West Romania), 2012 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Progetti che guardano ad Est come il precedente Samples of early work (2004 - 2007), perfetti per avvicinarsi alle fumature di culture e paesi in profonda trasformazione che stanno scomparendo.

Tunnel (near Vidraru Dam, Central Romania), 2013 - Notes for an epilogue © Tamas Dezso

Foto | Notes for an epilogue © Courtesy Tamas Dezso
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