I preti ortodossi a Kiev tra manifestanti e polizia, la foto del giorno

I preti ortodossi sono intervenuti per sedare le guerriglie tra manifestanti e polizia a Kiev

preti ortodossi a Kiev

A Kiev i preti ortodossi separano i manifestanti dalle forze dell’ordine solo con l’imposizione della loro presenza, un’immagine davvero incredibile che lascia senza fiato e che ci fa capire come – a volte – ci siano delle forze superiori anche nelle lotte e negli scontri più estremi. Da circa due mesi i manifestanti occupano la piazza principale di Kiev, quella che era iniziata come una manifestazione per chiedere l'adesione dell’Ucraina alla Ue, si è trasformata in un braccio di ferro senza possibilità di ritorno con il regime del presidente Yanukovich: scontri a fuoco, morti e centinaia di feriti tra entrambi i lati della barricata.

Il Presidente Viktor Yanukovich continua a tenere il piede in due scarpe tra la Russia e Bruxelles, prende tempo e chiede all’Ue garanzie economiche e finanziarie che probabilmente non arriveranno mai, il Paese è quindi in stallo e mentre il Presidente perde tempo e cerca di tergiversare, i manifestanti chiedono e pretendono la democrazia. Come spesso accade, tra i manifestanti si sono infiltrati gruppi più vicini all’estrema destra che non agli ideali di democrazia civile,e gli scontri si sono diventati molto violenti.

Ieri mattina è scaduto l’ultimatum dato dai manifestanti al governo ucraino e sono iniziate lotte, fuoco e rappresaglie, i primi hanno bersagliato gli agenti con petardi, sassi e bottiglie incendiarie, le forze dell’ordine hanno risposto con il lancio di lacrimogeni, hanno sfondato le barricate e ci sono stati 5 morti, vari feriti e moltissimi arresti.

Per porre fine a questa violenza sono intervenuti i preti ortodossi che hanno sedato le guerriglie solo con la loro presenza, al loro arrivo si è creato un varco tra forze dell’ordine e manifestanti, si sono messi a pregare in silenzio raggiungendo una tregua guidata solo dalle preghiere. I monaci della Kiev-Caves Lavra che sono intervenuti sono Fr. Gabriel, Fr. Melchisedek e Fr. Ephraim, adesso fanno a turno e non hanno intenzione di mollare fino a quando la situazione non si sarà completamente stabilizzata.

Scontri a Kiev

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