Leica Freedom Train: come Leitz e Leica salvarono centinaia di ebrei dal nazismo

Ricordando la storia di Ernst Leitz, l’industriale tedesco proprietario delle Officine Ernst Leitz, dove nacque la fotocamera Leica, che salvò centinaia di ebrei dalle persecuzioni naziste con il progetto segreto “Leica Freedom Train”.

La storia dell’eccellenza ingegneristica Leica è costellata di scoperte, eventi e progetti che hanno cambiato il corso degli eventi e dell'immaginario, compresa quella che oggi riporta il Leica Freedom Train sui binari dei viaggi nel tempo che partono e tornano ad Auschwitz, e l'olocausto nazista ricordato dal Giorno della Memoria.

Un progetto segreto messo a punto a pochi mesi dall’ascesa al potere di Adolf Hitler, dall'industriale tedesco Ernst Leitz II, figlio del fondatore delle Optische Werke Ernst Leitz, dove nacque la fotocamera Leica, dopo aver ricevuto disperate richieste di aiuto dei suoi collaboratori ebrei, per aiutarli ad abbandonare la Germania nazista.

Un piano tanto semplice quanto rischioso, per Leitz e la sua famiglia non ebrea e non soggetta alle Leggi di Norimberga, che sfruttando ragioni di lavoro e contatti riuscì a trasferire all'estero i dipendenti ebrei della sua Azienda, con le famiglie, e talvolta anche i loro amici.

Centinaia di ebrei "assegnati" da Leitz ai reparti vendite negli Stati Uniti, in Francia, in Inghilterra e Hong Kong, facendosi carico dei costi dei trasferimento, dei contatti per nuovi lavori e sistemazioni, assegni di sussistenza per i più bisognosi, e una macchina fotografica Leica, prodotta dall'azienda, da vendere per avere contanti per far fronte alle difficoltà.

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Nel video a seguire il cortometraggio "Ernst Leitz Optische Werke Wetzlar", diretto da Oskar Barnack (1932), alla fine mostra anche la produzione di una Leica 1, interrotta nel 1932.

Rifugiati accolti negli uffici dell'azienda dislocati all'estero, a partire dallo showroom Leitz sulla 5th Avenue, a Manhattan, che divennoro in gran parte progettisti, tecnici di riparazione, addetti alle vendite, addetti marketing e anche scrittori di libri di fotografia.

Il Leica Freedom Train intensifico i suoi 'viaggi' dopo la La Notte dei Cristalli (Kristallnacht), che nel novembre del 1938 uccise molti ebrei tutta la Germania, mentre case, negozi e sinagoghe venivano saccheggiate e bruciate, sino ai primi mesi del 1939, quando l'invasione della Polonia chiuse ufficialmente i confini del paese.

Una bella storia che arricchisce quella della fotografia legata a Leica e del genere umano, in un giorno chiamato a ricordare quanto è importante non dimenticare.

Una storia segreta, mai svelata da Leitz neanche ai familiari o dopo l'accusa di collaborazionismo, scoperta dalla ricerca condotta dal rabbino Frank Dabba Smith su fotografie, documenti e lettere di ringraziamento dei sopravvissuti e le loro famiglie, con la storia raccolta in "The Greatest Invention of the Leitz Family: The Leica Freedom Train", pubblicato nel 2002 dalla American Photographic Historical Society.

Libro al momento non disponibile su Amazon, che è possibile recuperare contattando direttamente l'autore, stessa cosa per il testo analogo "Elsie's War, A Story of Courage in Nazi Germany" (Frances Lincoln Ltd, 2003) con l'introduzione di Henri Cartier-Bresson.

Foto | Wikipedia
Via | The Leica Camera Blog

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