You Before All di Carrie Levy

You Before All

Dopo tanti obiettivi puntati sulle donne, lo sguardo femminile di oggi parla di donne e fotografia guardando gli uomini, e quel confine labile e ambiguo tra il piacere e il dolore, che dona all’obiettivo il controllo del corpo, e alla fotografa quello dell’immaginario da esplorare.

You Before All di Carrie Levy condensa in realtà l’ambiguo rapporto che siamo in grado si ingaggiare con il corpo, l’immaginario, i ruoli, la rappresentazione di quello che siamo restii a mostrare più che a provare, e quell’insano e naturalissimo bisogno di controllare e penetrare, che affascina e spaventa non solo la fotografa newyorkese.

Uno sguardo controverso esteso a più di 50 uomini, corpi indifesi come sanno esserlo certi corpi nudi, rannicchiati su se stessi, accecati da schegge di luce, succubi di un obiettivo impietoso che restituisce una morfologia maschile molto lontana da quella dominante.

You Before All
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Uomini alle prese con un’intimità che spaventa per la sua arrendevolezza, e lascia ad ogni spettatore il compito di fissare il confine tra estasi e dolore, tra vittima e predatore.

Uomini come Ethan, Jess, Eric, Joshua, Keith, Luis, Thomas o Patrick, da sbirciare in questa gallery, o alla Daniel Cooney Fine Art di New York, che oltre a rappresentare la fotografa americana dal 2002, ospiterà questa sua terza personale fino 09 aprile 2011.

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Per ulteriori approfondimenti consiglio anche questa intervista rilasciata dalla singolare fotografa, photo editor e insegnante di Brooklyn, che ha sentito il bisogno di allontanarsi dalla teoria cerebrale che si insegna a scuola per concedersi un sguardo sul campo più intuitivo, intrigante e inquietante alle stesso tempo, al quale potete riconoscere pregi e difetti, ma non si può dire che non faccia riflettere.

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