Un sensore come retina artificiale

Nano Retina è un'azienda che ha lo scopo di sviluppare prodotti in grado di ridare la vista a quelle persone che non possono più vedere a causa di patologie della retina.

Hanno recentemente sviluppato un sensore in grado di trasformare le immagini che entrano nel bulbo oculare in impulsi elettrici che sono poi catturati e trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico. Ovviamente questo sistema è applicabile solo a quelle persone con degenerazione della retina e che dispongono di un nervo e di un cervello ancora in grado di elaborare i segnali visivi.

L'operazione è molto semplice perché l'alimentazione del sensore non è affidata ad una ingombrante batteria, ma a degli occhiali che inviano segnali infrarossi all'interno del bulbo oculare. Il sensore è, infatti, dotato anche di una micro cella fotovoltaica in grado di trasformare il segnale in elettricità per il suo funzionamento. Al momento l'impianto ha una risoluzione di 600 pixel (24x24), ma si pensa di poter arrivare a 5000 (72x72). Il costo è ancora estremamente alto poiché si parla di 115.000$ per ogni impianto che, per il momento, si può effettuare solo in Svizzera, Francia e Gran Bretagna.

Non è la prima azienda ad offrire un prodotto simile, ma siamo molto interessati ai progressi della tecnologia in questo settore. Chissà cosa potrebbe pensare Pete Eckert, un fotografo cieco, di questi impianti.

Via | ImageSensorsWorld

  • shares
  • Mail