Paolo Ventura: l'archivio ritrovato a Carpi

Al confine del reale con la mostra a Palazzo dei Pio.

Dove si colloca lo stretto limite che separa la narrazione dall'accaduto? E' la problematica insita in ogni storia a far da sfondo alla mostra "Paolo Ventura: l'archivio ritrovato", allestita a cura di Luca Panaro fino al 2 marzo 2014 presso le sale di Palazzo dei Pio di Carpi (MO). Filrouge dell'esposizione, organizzata
dal Comune di Carpi, Palazzo dei Pio e dal Gruppo Fotografico Grandangolo BFI con il patrocinio della Provincia di Modena, della Regione Emilia Romagna e della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), il ritrovamento di una camera segreta nella quale sono custoditi oggetti di varia natura e risalenti alla seconda metà dell'Ottocento, tra le quali sette lastre dagherrotipiche rappresentanti vedute della città di Carpi, nove indumenti personali e due fotografie all'albumina, altrettanti ritratti dei quali uno probabilmente riproduce proprio le fattezze del fotografo, mentre l'altro rappresenta una figura femmnile.
Materiali esposti con rigore e ricollegabili alla figura dello stesso fotografo di cui si conoscono le iniziali: V.P, cucite sulla camicetta che portava anche una macchia di sangue e il foro di un proiettile. Indizi che portano il visitatore a supporre che si tratti di un garibaldino, e ad inoltrarsi con curiosa attesa nelle vicende della sua esistenza. Eppure...
Chi guarda crede a ciò che vede, senza porsi troppe domande sulla veridicità del mostrato, grazie al particolare statuto della fotografia, capace di riprodurre in noi "una sorta di credenza per procura", come ben esplicitato dal curatore Luca Panaro nel video in apertura:

Gli abiti, i libri, la macchina fotografica, le immagini sono stati accuratamente catalogati da autorevoli storici, divenendo tasselli e indizi che ci aiutano a ricostruire frammenti di vita di un personaggio la cui esistenza resta misteriosa.
Certo è che i dagherrotipi ritrovati sembrano essere le più antiche immagini fotografiche di una Carpi sconosciuta. E il mistero di cui è avvolta la vita e la morte di quest'artista ante litteram coinvolge lo spettatore che dovrà interrogarsi sui confini, sempre più labili, tra storia e finzione, realtà e sogno: è davvero esistito V.P. o è solo una finzione? E se così fosse, dove inizia il confine tra vero e falso storico? E infine, davvero ci interessa, in ambito artistico, parlare di vero e falso?

Paolo Ventura in realtà è vivo e vegeto e appartiene alla nostra epoca. Nato a Milano nel 1968, si è diplomato qualche anno dopo presso l'Accademia di Brera. Vive e lavora tra New York e Anghiari, in Toscana.

Paolo Ventura
L'ARCHIVIO RITROVATO DI V.P.
a cura di Luca Panaro
14 dicembre 2013 – 2 marzo 2014
Palazzo dei Pio, Carpi (Modena)
Aperta giovedì, sabato e festivi 10-13 e 15-19
martedì, mercoledì, venerdì (solo su richiesta) 10-13
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3 (valido per l’ingresso al museo)

Via | archivioritrovato-vp.it

  • shares
  • Mail