Perché le Evil non sono un fenomeno passeggero

Panasonic GF2

Una piccola fotocamera con un grande sensore. Un sogno per molti, ma che non è sicuramente facile da realizzare. Si tratta di un vero e proprio problema fisico. Un sensore grande può raccogliere più luce ed avere più sensibilità alle tonalità dei colori ed ai dettagli, ma si è costretti ad utilizzare obiettivi proporzionati che tenderanno, quindi, ad essere più grandi.

Per anni il mondo è sempre stato così. Compattine con sensori piccoli che fanno foto piuttosto rumorose e reflex con sensori più grandi, ma anche obiettivi più grandi che però consentono di ottenere una qualità non eguagliabile.

Le cose in questi ultimi anni stanno cambiando. Fra questi due contendenti si è infilato un nuovo gruppo di fotocamere il cui sensore e corpo macchina sta più o meno in mezzo ai due storici rivali. Rappresentano la ricerca verso quello che sono in molti a volere: una macchina piccola, ma con un grande sensore.

Due delle più piccole in questa nuova classe sono la Panasonic Lumix GF2 (la più piccola dotata di flash) e la Sony NEX5 che si porta a casa il premio per le dimensioni più contenute. Non siamo ancora ai livelli di una compatta, ma si possono portare piuttosto comodamente in tasche capienti anche grazie agli obiettivi pancake che riescono ad occupare poco spazio.

Un corpo così piccolo pone però il problema di come gestire l'interazione con l'utente. O si mettono tasti piccoli che inevitabilmente dovranno essere multifunzione o si passa direttamente allo schermo touchscreen che però non tutti apprezzano.

Altro problema di un corpo con dimensioni ridotte riguarda la durata della batteria che per riduzione degli ingombri devono occupare poco spazio. Il risultato è un numero di scatti non certamente impressionante. Per concludere non si può non citare la questione del mirino. Quando presente nelle evil è di tipo elettronico che non può ancora rivaleggiare con il tradizionale mirino ottico soprattutto in casi limite come condizione di luce scarsa. La tecnologia avanza e vedremo cosa riuscirà a produrre anche se sono interessanti approcci come quello della X100.

Nonostante questo genere di compromessi questa nuova gamma di fotocamera rappresentano un buon bilanciamento di pregi e difetti per chi ne è consapevole. Siamo vicini al Sacro Graal di cui parlavamo all'inizio. Fotocamere piccole con grandi sensori. Infatti si possono scattare delle bellissime foto dotate di una buona qualità, risoluzione, bokeh apprezzabile e con la possibilità di scegliere l'obiettivo più adatto alla situazione.

In generale possiamo sicuramente dire che le evil e tutto questo genere di fotocamere sono qui per rimanere. Non si tratta di un fenomeno passeggero o di moda come qualcuno ipotizza perché, in realtà, solo solo il primo passo verso l'obiettivo di ottenere fotocamere con piccoli corpi e sensori grandi.

Via | NYTimes

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